In questo articolo si parla di:
8 Gennaio 2021

Mentre l’industria sciistica del Colorado continua a muoversi con difficoltà in mezzo alla pandemia, il 24 dicembre scorso, tra le montagne dello stato statunitense, è stato inaugurato il comprensorio Bluebird Backcountry. La particolarità? Non ha impianti! Infatti il resort, dotato di piste, bar e noleggio sci come tante altri, ha preferito sostituirli con sette tracce di salita adatte allo scialpinismo (e per lo più doppie, in modo da poter chiacchierare mentre si sale).

Il Bluebird Backcountry si trova sul Continental Divide, la spina dorsale dell’America, vicino al passo Rabbit Ears Pass, a circa due ore dalla zona metropolitana di Denver. Qui, in poco tempo, si passa dai morbidi prati ai ripidi pendii, con piste di differenti difficoltà in base ai livelli di esperienza (15% verde, 35% blu, 40% nero e 10% estremo). La vetta più alta raggiunge poco più di 3.000 metri, mentre l’area si sviluppa su 1.200 acri sciabili (corrispondenti a 4,9 km2), che si estendono di ulteriori 3.000 acri (12 km2) per chi noleggia una guida o segue un corso AIARE. Il percorso più lungo è di 2,3 km e, come viene precisato sul sito, “il terreno non è preparato”: il numero di impianti di risalita è – appunto – pari a zero.

Nonostante sette tracce già contrassegnate, le altre piste non sono appositamente battute, per far avvicinare più persone alla vera filosofia dello skialp, un’attività che con il tempo sta diventando sempre più apprezzata (come dimostra anche una ricerca ISPO di cui vi abbiamo parlato), perché considerata più avventuriosa e variabile. nonostante comporti sempre dei rischi, soprattutto se si è alle prime armi.

Il Bluebird Backcountry combina dunque il mondo selvaggio dello scialpinismo alle comodità del resort, con servizi come ristorante, itinerari guidati, noleggio e lezioni per imparare a padroneggiare l’attrezzatura nel modo corretto. Una meta sicura, dove poter imparare e divertirsi con tranquillità e molto appetibile dato che, in tempi di Covid, sono ammessi solo 200 sciatori al giorno. Tutto questo, aiutato dal distanziamento sociale e dal libero accesso alle mappe digitali delle piste per ridurre al minimo i contatti, permette di garantire la giusta solitudine con cui godere della natura selvaggia che circonda la zona.

L’idea, sviluppata dai co-fondatori Erik Lambert e Jeff Woodward, ha avuto successo ed è stata molto apprezzata, come confermato dalla vendita di tutti i 500 abbonamenti stagionali, esauriti già a settembre appena annunciati. I pass giornalieri costano 50 dollari, ma sono disponibili anche charnet da quattro o dieci ingressi. Inoltre, per i neofiti, sono disponibili abbonamenti che includono lezioni e una percentuale di sconti sui corsi AIARE.

L’intenzione di Bluebird Backcountry è quella di rimanere aperti per tutta la stagione invernale, con il 28 marzo 2021 fissato come giorno di chiusura. Fino ad allora la struttura rimarrà aperta cinque giorni a settimana (dal giovedì al lunedì), con la possibilità di sciare dalle ore 8.30 alle ore 16.

“Sfido chiunque a trovare un’esperienza sciistica più adatta al Covid”, afferma Lambert. E ha ragione.

Tuttavia ieri, giovedì 7 gennaio, in un comunicato, Lambert e Woodward hanno informato che un frequentatore del complesso dello scorso weekend è risultato positivo al Covid e, di conseguenza, è stata disposta la sua chiusura almeno fino a lunedì 11 gennaio. Ogni operazione, dunque, è stata sospesa per cinque giorni.

Nel frattempo, oltre ad aver informato tutti coloro che potrebbero essere entrati in contatto con il caso positivo, i membri dello staff sono stati sottoposti a tampone e messi in quarantena in attesa dei risultati. Non è stato specificato, infatti, se il soggetto in questione faccia parte del personale o degli ospiti della struttura. Al momento la riapertura è fissata per giovedì 14 gennaio.

L’area sciistica di Bluebird Backcountry è la seconda stazione sciistica statunitense che, in questa stagione, ha dovuto interrompere la propria attività causa Covid negli Usa. Il primo caso era scoppiato a Hunter Mountain (New York), chiuso temporaneamente per tre giorni dal 5 al 7 gennaio e riaperto proprio oggi.

(Foto © Pagina Facebook Bluebird Backcountry)