Il Covid non è stato certo un impedimento per Mangia Trekking, un’associazione nata in Val di Vara, nel borgo di Mangia, alla fine degli Anni ’90; ideatrice dell’alpinismo lento e orizzontale, sviluppa attività turistiche tra cui il turismo lento, parte importante e riconosciuta del turismo integrato nazionale. L’obiettivo? Consentire ai suoi soci di praticare alpinismo ed escursionismo valorizzando lo sport e la cultura dei territori.

E anche ai tempi della pandemia, Magia Trekking ha collaborato al progetto denominato “Cammini tra i Parchi del Mare, delle Valli e delle Montagne“, insieme agli Enti Parco (Appennino Tosco-Emiliano, Cinque Terre, Alpi Apuane, Montemarcello Magra Vara e Porto Venere) e diversi comuni di Toscana, Liguria ed Emilia.

Gruppo alla Croce di Vetta

Con adeguata attenzione e rispetto delle norme e la partecipazione del comune di Varese Ligure, nei giorni scorsi l’associazione dell’alpinismo lento ha organizzato la salita in ciaspolatrekking sul monte Gottero, possibile grazie anche alle ingenti nevicate che lo hanno imbiancato.

Persone di ogni età hanno seguito un programma prestabilito e con le ciaspole ai piedi hanno esplorato i sentieri dell’Alta Val di Vara, scoprendo un modo nuovo per vivere il territorio. L’associazione capofila del trekking in Val di Vara, infatti, sostiene che le altitudini in gioco sono accessibili a tutti. I percorsi principali sono ben segnati e sicuri. Guide di questa iniziativa sono stati gli alpinisti Filippo Alinovi e Mara Giusti, che hanno condotto il ciaspolatrekking come fosse un “salto” nella storia e una proposta turistica per tutti, rappresentata dalla montagna caratterizzata anche dall’essere “Foce dei tre confini”. Un luogo storico-culturale di grande importanza, in cui anticamente vi convergevano le linee di confine tra la Repubblica di Genova, il Gran Ducato di Toscana e il Ducato di Parma.

È proprio questo l’intento dell’associazione Mangia Trekking: invitare coloro che apprezzano il vivere negli ambienti naturali e incontaminati a conoscere le possibili e straordinarie avventure offerte dal “massiccio”, che anticamente era chiamato Monte Nero in virtù delle sue estese foreste.

Così, attraverso la pratica senza sosta, dello sport dell’alpinismo lento, l’associazione continua a contribuire al mantenimento della memoria storica del Gottero e, considerati gli stupendi scenari osservabili dalla sua cima, a valorizzare un patrimonio turistico tra Lunigiana, Val di Vara e la Val di Taro.