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Sergi Mingote è partito il 19 dicembre alla volta del K2, l’unico dei 14 ottomila la cui vetta non è mai stata raggiunta dall’uomo in inverno. Il fortissimo himalaysta, ambassador e tester Millet ci proverà nel mese di febbraio, dopo un avvicinamento fino al campo base (che lo impegnerà verso fine dicembre) e un periodo di acclimatamento a gennaio. Scelto come leader del team internazionale di himalaysti composto dall’agenzia Seven Summit Treks, sarà lui a tentare l’ascensione finale.

Questa grande spedizione cade nei festeggiamenti del centenario di Millet ed è quindi un’occasione unica per celebrare i 100 anni del marchio di Annecy.

Millet sposa l’etica di Mingote al 100%: a prescindere dall’esito della spedizione, Sergi tornerà in patria all’inizio di marzo, per rispettare scrupolosamente il periodo considerato invernale per questa vetta. Non contento di sfidare le difficoltà tecniche, il freddo, il vento e l’altitudine del K2, desidera anche – come per tutti gli altri 8.000 che ha scalato – realizzare l’ascensione integralmente in stile alpino, senza l’aiuto di sherpa, senza corde fisse e senza l’uso di ossigeno.

La settimana prima della partenza, a Cervinia, Mingote ha testato l’equipaggiamento che Millet ha studiato per il K2: tuta integrale, primo strato termico e sacco a pelo della serie Trilogy, pensata appositamente per le altissime quote, e lo scarpone Everest Summit Gtx, una vera e propria icona del brand e modello di riferimento per le spedizioni sugli 8mila.

“Ho testato l’equipaggiamento che Millet ha studiato per me la scorsa settimana a Cervinia e ogni mia aspettativa è stata superata. Lavorando a quattro mani con il team di Annecy, abbiamo concordato una serie di modifiche e scelto i materiali più performanti per affrontare le condizioni estreme del K2 in inverno, il freddo e soprattutto il vento. Millet ha avanzato proposte innovative che sono state implementate con successo sull’equipaggiamento della spedizione. In particolare, la tuta da spedizione Trilogy MXP Down Suit che fa già parte della collezione Millet per gli 8.000 è stata ottimizzata per trattenere ulteriormente il colore del corpo, ma abbiamo lavorato anche sul comfort e la resistenza dei materiali per affrontare questa spedizione estrema”.

Oltre a tutta l’attrezzatura provata sulle Alpi, Mingote ha portato con sé gli aggiornamenti di quella già utilizzata nella ultima spedizione a Daulagiri e della quale era rimasto molto soddisfatto.

Mingote ha spiegato che i capi testati sono “capi speciali” che nascono a partire da prodotti già esistenti e che, dopo la K2 WINTER EXPEDITION 2021, entreranno a far parte della nuova collezione di attrezzatura per spedizioni del brand.