In questo articolo si parla di:
17 Novembre 2020

Un’iniziativa pensata dal brand altoatesino specializzato in prodotti tecnici per la montagna per sostenere i pastori della Val di Funes: tutti coloro che acquisteranno online nella giornata del 27 novembre (Black Friday), potranno godere dello sconto del 20% su tutte le categorie di prodotto, dall’abbigliamento alle calzature, siano all’equipaggiamento tecnico.

Il progetto, al suo terzo anno di vita, ha l’obiettivo di contribuire concretamente alla sostenibilità ambientale: la ristrutturazione della malga Kofel utilizzata in estate dagli allevatori delle Villnösser Brillenschaf, le famose “pecore con gli occhiali” della Val di Funes. Per questo Salewa donerà una somma equivalente al 20% di tutto il fatturato online del suo green friday.

Il piccolo ricovero del principale alpeggio della valle si trova a 2.120 metri. Il legno che la costituisce è degradato dalle intemperie e mancano attrezzature adeguate, come uno spazio adibito al riparo e alla cura degli animali, oltre a un angolo riservato alle quotidiane lavorazioni del pastore o, più semplicemente, per una decorosa e sana vita stagionale in alta montagna. Per andare e tornare dalla sorgente d’acqua si impiegano più di 40 minuti.

I pastori e i volontari hanno recentemente effettuato delle riparazioni che non sono sufficienti, poiché l’attuale situazione continua a mettere a rischio la tradizionale transumanza in alta montagna durante i mesi estivi e il normale svolgimento delle attività di pascolo in quota. Per questo è iniziato un progetto di recupero per rifare la malga e rendere l’acqua più accessibile.

Salewa e le pecore con gli occhiali: made in South Tirol

Caratterizzate da un manto bianco su cui contrastano un orecchio scuro per metà e due cerchi neri intorno agli occhi, le Villnösser Brillenschaf sono gli ovini più antichi dell’Alto Adige, oggi in via d’estinzione e preservate solamente grazie alla passione degli abitanti locali, che custodiscono gelosamente la razza. Le “pecore con gli occhiali” svolgono un ruolo fondamentale nell’ecosistema delle Dolomiti: brucando sia le erbe in alta quota sia quella dei prati più a valle, aiutano a mantenere il sottobosco e i pascoli fin sotto le rocce, senza distruggere il terreno grazie alla loro struttura agile simile a quella di una capra.

Salewa sceglie ormai da anni l’utilizzo di tecnologie ibride basate su materiali naturali e il sostegno alla economia di montagna: la lana delle Villnösser Brillenschaf, che in gran parte restava inutilizzata e veniva buttata via, viene acquistata e lavorata dal brand altoatesino, per realizzare le proprie imbottiture tecniche come il TirolWool Responsive.

Materiale di scarto che si tramuta in materia prima per sostenere l’economia locale della Val di Funes: la collaborazione tra Salewa e gli allevatori delle Villnösser Brillenschaf è raccontata nel nuovo reportage “Made in South Tyrol“ di Altripiani, realizzato da Giacomo Frison e Glorija Blazinesk.

TirolWool Responsive: tradizione e innovazione

Per la stagione invernale 2020/21 nasce Responsive, innovativa tecnologia che, grazie alle proprietà refrattive dei minerali, intercetta e restituisce le radiazioni FIR (Far Infra Red) emesse dal corpo umano, stimolando le funzioni cellulari, la micro circolazione e l’ossigenazione periferica.

La collezione FW 20/21 si compone di oltre 70 prodotti, ognuno dei quali comprenderà la tecnologia Responsive, che conferisce una sensazione di benessere all’utente, la riduzione della fatica muscolare e un recupero molto più rapido.Alpinisti consapevoli del legame indissolubile tra consumi responsabili e protezione dell’ambiente di montagna, sono protetti dal freddo grazie all’unione della lana delle Villnösser Brillenschaf della Val di Funes a fibre in poliestere caricate, con la miscela di minerali Responsive. Il risultato è TirolWool Responsive, una imbottitura ibrida che mantiene le doti di termoregolazione naturale della lana, antiodore, che continua a proteggere dal freddo anche se si unimidisce, con i benefici della innovativa tecnologia Responsive. Così la lana di scarto è diventata un materiale tecnico ad alte prestazioni.