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Nella giornata di sabato 7 novembre, dopo passi avanti, marce indietro e voci di corridoio, i sindaci della provincia di Lecco hanno firmato una lettera congiunta che chiarisce una volta per tutte la differenza tra attività motoria e attività sportiva in montagna, in merito all’applicazione corretta dell’ultimo Dpcm.

Nelle righe si legge: “Precisiamo che, salvo il divieto assoluto di oltrepassare i confini geografici del proprio comune di residenza:

– l’attività motoria, intendendosi per tale attività, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo la camminata e/o passeggiata, può essere svolta esclusivamente nei pressi o meglio nelle vicinanze della propria abitazione (ricordiamo che nel primo lockdown era stato precisato che per vicinanza o pressi dell’abitazione si intendevano 200 metri. Ad oggi non è stata specificata la distanza ma è fortemente raccomandato attenersi a tale distanza);

– l’attività sportiva, intendendosi per tale attività, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo la corsa, l’uso della bicicletta (ma anche trekking o nordik walking), può essere svolta anche lontano dalla propria abitazione ma comunque entro e non oltre i limiti del proprio comune di residenza.

Preciso che tutte queste attività consentite debbono essere svolte esclusivamente in forma individuale.
La passeggiata in montagna è vietata, non rientrando in nessuna di queste condizioni.”.

Quella che viene delineata, dunque, è la differenza tra trekking e passeggiata in montagna: la prima è consentita perché rientrante tra le attività sportive (purché sia sempre rispettata la condizione di rimanere all’interno del proprio comune di residenza); la seconda, invece, è proibita perché da considerarsi attività motoria e quindi da svolgersi nei pressi della propria abitazione. È bene specificare che se anche un cittadino abitasse vicino o in prossimità di sentieri di montagna e, nel percorrerli, non uscirebbe dal proprio comune, commetterebbe un’infrazione e sarebbe passibile di multa, perché – è facile da immaginare – si allontanerebbe dai 200 metri che indicano la vicinanza all’abitazione (misura indicata già nel lockdown di primavera). Dunque, secondo i primi cittadini della provincia di Lecco, le passeggiate in montagna non sono consentite.

Per individuare la differenza specifica tra trekking e passeggiata, invece, è bene armarsi di buon senso e ritenere il primo un’escursione sui percorsi montani con abbigliamento e attrezzatura adeguati (zaino, calzature specifiche, mappe, cannocchiali, provviste, kit di pronto soccorso), correlati a un’attività ad alta intensità, generosi dislivelli e numerosi terreni da affrontare.

Le lettera, realizzata per rispondere ai dubbi avanzati nei giorni scorsi dai cittadini, si conclude con un interrogativo che sa di provocazione, ma che in realtà invita a riflettere sulla reale necessità di uscire di casa, in un momento in cui viene chiesto di fare una rinuncia adesso per poter migliorare la situazione di tutti domani: “Vi pongo solo una domanda su cui riflettere: 15 giorni di sacrifici per vivere una vita di libertà e salute sono troppi?”.

Pronta la replica di escursionisti e amatori, che si sono sentiti toccati in prima persona in un’eccessiva – e per alcuni inutile – limitazione della libertà. “Allucinante, non capisco, ma mi adeguo. Andrò al bar a bere un caffè d’asporto con altra gente ammassata fuori” scrive qualcuno sui social. “Io non rinuncio a una passeggiata, non possono multarci tutti” afferma invece un altro. “Interessante, vorrà dire che il mio è trekking” ironizza un altro. Il consigliere comunale di Forza Italia Filippo Boscagli prova a definire un perimetro: «Determinati percorsi, dislivelli, richiedono un impegno atletico e fisico che nulla ha a che fare con la semplice attività motoria. Quindi in montagna si può andare». Il primo cittadino di Ballabio, Giovanni Bruno Bussola, spiega che vista la conformazione del suo paese tra le vette della Valsassina, la polizia locale sarà chiamata a interpretare il concetto di passeggiata in montagna in maniera estensiva considerandola sempre come trekking.