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Stop a tutte le attività dei centri sportivi, anche quelle svolte all’aria aperta. Ancora consentito svolgere attività sportiva da soli. Queste le due principali novità a carattere sportivo introdotte dal nuovo Dpcm, firmato stamani dal presidente Giuseppe Conte, e che riguardano le cosiddette zone rosse. Per le altre zone del territorio nazionale, invece, prosegue lo stop agli sport di contatto, all’attività di piscine e palestre e agli impianti sciistici. Le nuove nozioni entrano in vigore a partire da venerdì 6 novembre, fino al prossimo 3 dicembre e si sostituiscono a quelle del precedente decreto del 24 ottobre.

Zona rossa

Nelle aree caratterizzate da uno scenario di elevata gravità con un livello di rischio alto, che attualmente riguardano Lombardia, Piemonte, Calabria, Bolzano e 10 Comuni della Provincia autonoma:
– sono sospese tutte le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri terminali e centri sportivi anche svolte all’aria aperta
– allo stesso modo, stop a tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva
– fermati anche gli allenamenti delle squadre (a livello regionale e provinciale), per le quali le gare erano già sospese
– è consentito svolgere individualmente attività motoria (passeggiare) in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

Zona verde e arancione

Nelle altre zone d’Italia, invece, rimane possibile fare attività sportiva di base all’aperto, anche presso circoli sportivi, aree attrezzate e parchi pubblici (quando accessibili), purché senza utilizzare gli spogliatoi del posto e nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri (un metro nel caso di attività motoria).

Rimane sospeso lo svolgimento di sport di contatto, come anche l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto. Parimenti tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale, non avranno luogo.

Non cambiano le decisioni neanche in merito gli impianti nei comprensori sciistici, che possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti (riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip o dalle rispettive federazioni), per permettere di continuare a prepararsi allo svolgimento di eventuali gare. Gli impianti sono aperti al pubblico nel rispetto delle linee guida e agli sciatori amatoriali solo se vengono adottate apposite linee guida da parte delle Regioni o delle Province autonome.

Per quanto riguarda le competizioni, invece, sono consentite solo quelle riconosciute di interesse nazionale da parte del Coni e del Cip, dunque non più decretate dalle singole federazioni ed enti di promozione, mentre l’allenamento dei loro atleti, sia che riguardi professionisti che non, è consentito solo a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli già emanati in precedenza.

(Comunicheremo precisazioni e aggiornamenti appena saranno disponibili)