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Dopo aver presentato lo State of Trade 2019, l’European Outdoor Group (EOG) annuncia un nuovo evento, che si terrà online dal 18 al 19 novembre, per scoprire insieme le sfide urgenti che il settore deve affrontare nell’immediato futuro. “Sustain the Momentum” – questo il suo nome – chiederà se l’industria può sostenere il crescente interesse per la vita all’aria aperta e convertirlo in cura per la natura, attraverso l’aiuto di pionieri della sostenibilità e attivisti della comunità outdoor, che condivideranno le loro intuizioni sul lavoro che svolgono. I biglietti per l’appuntamento, realizzato con il sostegno di Suston Magazine, sono già disponibili a questo indirizzo.

Il programma di mercoledì 18 novembre cercherà di dare una risposta alla domanda “Come possiamo sostenere i novizi e aiutare ancora più persone a partecipare?”. Nell’estate 2020, infatti, migliaia di neofiti hanno scoperto i vantaggi di trascorrere del tempo all’aria aperta e nella natura, impennando notevolmente un processo che era già in crescita costante da anni. Interverranno Margo de Lange della coalizione Its Great Out There, Jane Turnbull del team CSR e sostenibilità di EOG, Des Thompson di NatureScot, Rob e James Turnbull di Outside insieme a Herve Dupied di Patagonia. È poi previsto un focus che analizzerà come poter incoraggiare la comunità outdoor verso un movimento consapevole per una migliore gestione ambientale, con una tavola rotonda a cui parteciperanno i danesi di GreenKayak, i francesi di Riders for Refugees e gli inglesi di Black Girls Hike.

Per giovedì 19 novembre, invece, è previsto un approfondimento su come ridurre la produzione di abbigliamento e attrezzatura, a fronte dell’aumento di appassionati di sport outdoor. Una comunità in crescita richiede necessariamente una quantità crescente di materiale oppure esistono modi intelligenti per ridurre materiali, energia e rifiuti? È a questo quesito che si cercherà di rispondere con il responsabile del programma EOG Scott Nelson, che parlerà per primo, seguito da Gwen Cunningham di Circle Economy. In giornata sono in programma anche casi di studio e discussioni con SwapfietsHyggloDecathlon, Repair Café e Vaude, per comprendere come i marchi possano supportare un movimento positivo senza un impatto negativo crescente, attraverso l’estensione di servizi di riparazione e vendite di seconda mano.

Per ciascuno dei due giorni di evento, inoltre, sono previste sessioni mattutine di yoga e personal training, workshop interattivi e sessioni di networking digitale, tutte opportunità di fare rete e interagire con gli altri partecipanti.

“Abbiamo in programma di organizzare una conferenza digitale molto interattiva che rifletterà, per quanto possibile, le discussioni e il networking vivaci e aperti tipici del nostro settore” afferma Katy Stevens, a capo del team CSR e sostenibilità dell’associazione. “L’agenda incoraggerà molte interazioni da parte di tutti i partecipanti e il formato lo faciliterà. Oltre a fornire alcune preziose intuizioni e generare nuove idee, speriamo di creare un vero feeling comunitario per tutti i delegati e collaboratori, concludendo il 2020 con una nota positiva”.