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Nelle ultime settimane si è scatenata una bufera sui  social media, poiché alcuni scialpinisti e freerider hanno dichiarato che i ricetrasmettitori sportivi da valanga Pieps DSP Pro e DSP hanno un difetto di progettazione fondamentale che è intrinsecamente pericoloso.

Nel marzo 2017 tra le montagne della Columbia Britannica in Canada moriva lo sciatore Corey Lynam,  travolto da una valanga: Lynam al momento dell’incidente stava utilizzando un artva Pieps DSP.

Bri Howard, moglie di Corey Lynam fece un appello su Facebook poiché durante l’incidente che vide coinvolto il marito, l’Artva non aveva funzionato, o meglio, a causa del suo design il dispositivo venne commutato dalla modalità trasmissione a quella di ricerca, impedendo quindi ai compagni del marito di poterlo localizzare. Dopo oltre 4 ore di ricerche Corey Lynam è stato ritrovato dai 40 soccorritori e dai cani del soccorso, ormai deceduto.

In seguito la Howard tramite degli avvocati contattò Black Diamond, brand americano con sede a Salt Lake City che possiede Pieps, chiedendo un richiamo ufficiale del prodotto a causa del design pericoloso. La Howard, nonostante venne svolta un’indagine interna a Black Diamond, non ricevette risposta, anzi le venne caldamente consigliato di non condividere le informazioni relative al caso di suo marito, altrimenti sarebbe stata passibile di denuncia. La ragazza,  da sola e con figli, preferì rinunciare a condividere l’informazione sul web, ma andò di negozio in negozio raccontando la sua esperienza e invitando i negozianti a rimuovere il prodotto dagli scaffali: i suoi tentativo sortirono pochi effetti in quanto l’Artva firmata Pieps costituiva un best seller e nessuno, senza un recall ufficiale, era disposto a rinunciarvi.

Nel 2020 accadde un caso simile a quello di Corey Lynam: lo sciatore professionista, Nick McNutt, a marzo fu travolto da una slavina a Pemberton (British Columbia),  anche lui era dotato di un’Artva Pieps. Anche in questo caso il team di supporto non riuscì a trovare il segnale, poichè commutato in “ricerca” dall’apposito tasto che nell’impatto aveva cambiato modalità. Grazie al filmato dei compagni, che stavano riprendendo la sua discesa, McNutt venne localizzato, e grazie a sonde e pale, liberato.

“Il mio Artva era acceso quel giorno e funzionava correttamente, così ho pensato che mi avrebbero soccorso immediatamente alla ricezione del segnale, ma ovviamente non è andata così”, queste le parole di Nick McNutt (fonte https://snowbrains.com).

Il ricetrasmettitore antivalanga Pieps DSP Sport. L’interruttore scorrevole in questione è quello giallo sul lato destro, presente sia sul modello Sport che su quello Pro.

L’atleta Nick McNutt e Christina Lustemberg, guida alpina che lo ha accompagnato il giorno dell’incidente, contattarono Black Diamond per comunicare l’accaduto.

Black Diamond dal canto suo dichiarò di non essere a conoscenza di altri incidenti simili, nascondendo la lettera della Howard, e non ritirando il prodotto dal mercato, nonostante moltissimi appassionati di freeride ci stessero facendo affidamento.

Questa la risposta del brand sui social:

“Abbiamo ricevuto richieste di informazioni sulla progettazione e la sicurezza degli apparecchi di ricerca in valanga Pieps DSP Sport e DSP Pro. Questi apparecchi sono stati sottoposti a rigorosi test e superano tutti gli standard di certificazione. Sono stati venduti in tutto il mondo dal 2014 e da allora sono stati utilizzati da innumerevoli viaggiatori del backcountry. Il dispositivo di ricerca in valanga è uno strumento di sicurezza personale che deve essere utilizzato e mantenuto in modo corretto. Qualsiasi uso improprio può comprometterne la funzionalità. Si prega di fare riferimento al video sulla quarta diapositiva per sapere come ispezionare il vostro segnalatore. La vostra sicurezza nel backcountry è la nostra priorità assoluta. Si prega di contattare Black Diamond Equipment in Nord America e Pieps in Europa se avete bisogno di ulteriori informazioni o se non siete sicuri di come verificare le condizioni del vostro Artva”.

É iniziata così una controversia lunga sette mesi e che continua ancora oggi con Black Diamond riguardo il meccanismo di chiusura del ricetrasmettitore.