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22 Ottobre 2020

Quella che è considerata la più grande fabbrica di sci d’Europa situata in Ucraina, più precisamente a Mukačevo, è bruciata in un incendio, imputabile a un corto circuito elettrico, scoppiato nella notte dello scorso 12 ottobre che fortunatamente non ha causato alcun ferito.

La costruzione dello stabilimento risale agli anni ’40 e dalla fine degli anni ’80 diviene sede di produzione di sci per Fischer e conta oltre 900 dipendenti impiegati. Oggi è stimato che il 60% del totale della produzione del brand austriaco abbia sede a Mukačevo e che ben il 70% di tale produzione venga poi esportato in ben 43 Paesi, anche extraeuropei, come Statu Uniti, Canada e Giappone.

L’incendio ha coinvolto diverse unità di produzione di sci ma grazie al rapido intervento dei vigili del fuoco locali ha impedito che le fiamme si propagassero per l’intero fabbricato, raggiungendo anche il reparto di produzione di stecche da hockey su ghiaccio e agli uffici.

L’ingente danno causato dall’incendio riguarda anche una serie di altri marchi come Scott, Tecno Pro, Hagan, Rossignol, Alpina, Splitkein, Tecno, brand che affidavano all’Ucraina le loro produzioni; un danno che non investe solo il mercato legato allo sci alpino, nonché quello automobilistico poiché dal 2016 la fabbrica aveva iniziato a produrre componenti in carbonio per marchi automobilistici, tra cui BMW, Audi, Porsche e Mercedes.

Premura dell’azienda con sede a Ried im Innkreis in Austria è quella di rassicurare tutti i suoi clienti: la produzione dei materiali ordinati per l’incombente stagione 20/21 è completata oltre il 90%, e non ha coinvolto nè gli rticoli racing e di alta gamma, così come per le categorie di prodotto quali scarponi, bastoncini, etc. essendo le stesse prodotte e stoccate presso le sedi di Ried e Montebelluna.

Fischer sta determinando la effettiva dei stima dei danni e cercando di capire quando la produzione potrà essere riavviata presso lo stabilimento di Mukachevo. Per sopperire a questa mancanza al momento sarà potenziata la produttività presso il sito di Ried e verranno istituiti turni di lavoro extra in entrambe le fabbriche per garantire il rientro a regime nel minor tempo possibile.