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15 Ottobre 2020

A tutti coloro che mettono in forse la ripartenza della stagione legata agli sport invernali il presidente Flavio Roda risponde con dichiarazioni rassicuranti sul sito ufficiale della Federazione, nonostante le continue sfide che la pandemia continui a sottoporci.

Noto che sui media si mette spesso in dubbio che lo sci turistico possa ripartire regolarmente e questa è un’assurdità che va chiarita dice Roda.

I nostri sport prevedono automaticamente il distanziamento perché vengono praticati con attrezzi che rendono impossibile il contatto, e garantiscono il distanziamento. In più, gli sciatori sono già molto protetti da guanti, occhiali, abbigliamento pesante, protezioni per bocca e naso e spesso anche il casco. Si tenga conto poi che si tratta di sport che si praticano all’aria aperta, in montagna, l’ambiente sicuramente più sano, come molti italiani hanno certificato anche durante le scorse vacanze estive”.

Nonostante molti comprensori, come Dolomiti Superki, si stiano muovendo mettendo a punto politiche di rimborso per gli skipass plurigiornalieri e stagionali relativi alla stagione 20/21, il presidente della Federazione Italiana Sport Inverali ci tiene a chiarire che come prosegue il running, come proseguono altri sport praticati in strutture chiuse, a maggior ragione non ci sarà e, non ci dovrà essere, alcun problema per la pratica dello sci e degli altri sport invernali.

“Certo, bisogna fare attenzione nel mantenere le distanze sugli impianti di risalita, tenendo sempre la mascherina e il distanziamento, oppure nei rifugi, quando si prende una pausa: ma lì vigono le norme che regolano tutta la vita sociale, lo sci non fa certo differenza”continua Roda.

Turisti, stazioni, comprensori, devono rimanere tranquilli e prepararsi a una stagione di sport. Questo messaggio deve essere molto chiaro per tutti. Non è possibile dare interpretazioni diverse per uno sport che è emblema di salubrità e purezza”.

Anche per quanto riguarda l’attività agonistica si potrà stare tranquilli: la Fisi supportata dalla Commisione Medica sta mettendo a punto un protocollo sanitario che consentirà di gareggiare e allenarsi in sicurezza,; è necessario capire come si evolverà la situazione, ma sono state poste le basi affinché tutti possano allenarsi. Con il partner di Fisi Techdow è cominciata una sensibilizzazione per l’utilizzo delle mascherine.

Livigno riparte

Un segnale positivo arriva anche da Livigno, pronta ad accogliere gli amanti della neve e annuncia l’apertura della stagione invernale 2020-2021: il 30 ottobre 2020 ci sarà l’apertura dell’anello di fondo del Piccolo Tibet, segno dell’inizio di una delle stagioni sciistiche più lunghe d’Italia. Appuntamento invece al 28 novembre con l’ apertura degli impianti di Mottolino, Carosello 3000 e Sitas Ski Area. La neve già presente in alta quota e il grande impegno degli operatori, che negli ultimi giorni hanno iniziato i lavori di preparazione delle piste su entrambi i versanti livignaschi, fanno però ben sperare: la località lombarda potrebbe sorprendere sciatori, snowboarder e amanti della neve con una riapertura anticipata rispetto alle previsioni già nelle prossime settimane. Anticipare di così tanto l’inizio della stagione sciistica è possibile anche grazie alla tecnica dello snowfarming, un metodo  di conservazione della neve basato sull’impiego di segatura e teli geotermici, che la proteggono dalle alte temperature estive impedendone lo scioglimento e che consente di ridurre l’uso di neve artificiale “conservando” parte della neve delle abbondanti precipitazioni di fine inverno. Negli ultimi giorni, inoltre, per sfruttare al meglio le frizzanti temperature autunnali, è entrato in azione anche l’impianto di innevamento programmato.

Sul prossimo numero di Outdoor sarà inoltre presente un’inchiesta legata al mondo neve, e alla ripresa dell’attività post Coronavirus.