In questo articolo si parla di:
14 Ottobre 2020

Un progetto per percorrere di corsa il fronte tra Italia e Impero austroungarico in ricordo del centenario dell‘annessione dell’Alto Adige all’Italia: questo lo spirito dell‘AlpFrontTrail che si conclude dopo quasi 860 chilometri e 47.500 metri d’altitudine. L’arrivo, posto a 2757 metri di quota sul Passo dello Stelvio, ha visto protagonista il team internazionale composto da dieci trail runner che la scorsa settimana era partito da Grado.

L’ultima tappa ha portato Eva Sperger (Monaco di Baviera), Laura Dahlmeier (Garmisch-Partenkirchen), Martina Valmassoi (Pieve di Cadore), Ina Forchthammer (St. Johann), Daniel Jung (Val Venosta), Hannes Perkmann (Sarentino), Marco De Gasperi (Bormio), Hannes Namberger (Ruhpolding), Jakob Hermann (Werfenweng) e Tom Wagner (Graz) si un percorso lungo 66 chilometri per un dislivello di 3200 metri dal Passo Tonale al Passo dello Stelvio, passando per Ponte di Legno e Bormio.

Viste le nevicate dei giorni precedenti, il team ha dovuto modificare il tragitto e correre ad altitudini più basse. “Naturalmente ci dispiace non aver potuto correre sulpercorso originario. Non abbiamo potuto osservare alcune postazioni lungo il fronte in montagna, ma la sicurezza degli atleti viene prima di tutto”, ha spiegato il responsabile del percorso Freddy Mair.

Ugo De Gasperi ha appassionato gli atleti con le sue conoscenze sulla Prima guerra mondiale nella zona di Bormio mostrando ai runner dell‘AlpFrontTrail dei bossoli, una sciabola e numerosi altri reperti che ha raccolto negli anni scorsi.

Gli ultimi tre chilometri fino al Passo dello Stelvio sono stati corsi da tutti i partecipanti e anche dal team organizzatore. Arrivati al passo posto a 2757 metri, la gioia per aver concluso con successo la missione “AlpFrontTrail” è stata grande. Allo stesso tempo traspariva anche un po’ di tristezza per la separazione, sapendo che ciascun atleta sarebbe partito per casa propria dopo poche ore.

“Sono stati giorni geniali. Il gruppo ha funzionato estremamente bene e nei giorni scorsi si è fuso moltissimo. Abbiamo potuto vivere molte avventure e siamo grati che tutto abbia funzionato così bene”, hanno tirato le somme gli organizzatori Philipp Reiter (Bad Reichenhall) e Harald Wisthaler (San Candido).

Al termine dell’esperienza Reiter e Wisthaler hanno rivolto un grande ringraziamento anche al team che ha collaborato dietro le quinte e ai partner Suunto e zona 3 Zinnen Dolomites. Il progetto, patrocinato dall’Euregio Tirolo – Alto Adige – Trentino presieduto dal presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, si concluderà nella primavera del 2021. In luoghi pubblici a San Candido, Riva del Garda e nei tre capoluoghi dell’Euregio – Bolzano, Trento e Innsbruck – saranno esposte in una mostra fotografica le immagini più belle dell’AlpFrontTrail. Inoltre saranno trasmessi dei lunghi reportage dalle reti televisive ZDF e RAI Alto Adige.