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1 Settembre 2020

Il 30 agosto di 40anni fa, sulla Punta Gnifetti del Monte Rosa, a 4.554 metri di quota, venne inaugurata la nuova Capanna Margherita. Quello che è considerato uno dei simboli degli alpinisti di tutto il mondo e per molti un sogno, un obiettivo da raggiungere nel giorno del suo compleanno si è risvegliata avvolta da una morbida coltre bianca.

Proprio il maltempo ha costretto al rinvio della messa in occasione dei 40 anni programmata nell’arco della mattinata di domenica, svoltasi invece martedì mattina in streaming sui social; messa, celebrata da don Marco Baroncini, parroco di Scopello, Mollia e Campertogno e don Carlo Elgo, parroco di Alagna, che già 40 anni fa celebrò la messa.

La capanna Margherita è anche un punto di riferimento per ricerche e sperimentazioni in quanto ospita la più alta stazione metereologica europea, con sensori che registrano temperatura, radiazione solare e velocità del vento.

Buon Compleanno Capanna Regina Margherita 😍

Posted by Rifugi Monterosa on Monday, August 3, 2020

 

Un simbolo che unisce arte, cultura e scienza

Lo scorso 8 agosto ad Alagna Valsesia si è svolta una manifestazione che ha visto i protagonisti i bambini: l’opera dell’artista e designer Paolo Barrichello, DXPLANETSX, è stata ripulita dai rifiuti, come simbolo dell’impegno a preservare la natura. Un’opera d’arte alta quasi tre metri, che raffigura il profilo del cervello umano al cui interno sono racchiusi elementi del regno animale e vegetale.

La scultura è stata portata sulle scale della Capanna Margherita il 28 agosto, proprio per festeggiare un compleanno così importante, per poi essere trasportata, il 5 settembre, nella piazza di Gressoney la Trinité e infine custodita al Museo Nazionale delle Montagna, a Torino.

“Ci piace pensare alla Capanna Margherita come la ‘sentinella’ che vigila sul Monte Rosa. Montagna tanto possente quanto debole di fronte ai rapidi cambiamenti climatici che ne stanno minando, anno dopo anno, la stabilità e la fruibilità”, queste le parole di Roberto Veggi, sindaco di Alagna Valsesia, luogo in cui è iniziato il viaggio dell’opera di Barrichello.

Quello appena trascorso è stato un mese molto ricco di eventi e iniziative culturali. Ospite d’eccezione è stato Hervè Barmasse, eccezionale alpinista e grande difensore di quel patrimonio inestimabile che è la montagna. Con La mia vita tra zero e 8000, Hervé ha raccontato le sue avventure, i sogni e i progetti all’ombra del Monte Rosa, del Cervino e in tutto il mondo.