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6 Agosto 2020

Il protagonista di questa storia, raccontata tramite un video realizzato grazie a Mammut, è Andrea Zanone. Climber da 9a che a seguito di un infortunio ha ritrovato la voglia, un tempo perduta, di scalare e migliorarsi.

Back and Forth  narra di un’esperienza passata, in cui Andrea Zanone, ad un certo punto della sua vita, si è visto sprofondare in un buco nero: nel 2017, dopo aver raggiunto l’obiettivo di salire Coup de Grace, la sua prima via di 9A, qualcosa è cambiato: non riusciva più ad esprimersi come in realtà voleva.

Zanone si è trovato suo malgrado a vivere un periodo buio e negativo, durato più di un anno, dove rabbia e frustrazione sovrastavano la bellezza e il divertimento che provava nell’arrampicare. Nonostante ciò, credendo che si trattasse solamente di un periodaccio, il climber ha continuato ad allenarsi in maniera costante. Ma la motivazione non era più la stessa e non arrivava più alcun miglioramento. Non contava più quanto forte avesse scalato in passato, la paura di continuare a fallire e il pensiero di aver sprecato tanti anni a fare ciò che credeva essere l’unico punto fisso della sua vita, gli avevano creato pressioni e insicurezze che lo rendevano fragile .

L’apice di questo periodo buio è stato ad aprile 2019, quando durante una normale sessione di boulder in palestra, Andrea si è infortunato gravemente alla spalla destra ed è stato costretto al riposo forzato per circa 3 mesi. Solo in quel momento ha capito che era andato oltre, che avrebbe dovuto fare un passo indietro se avesse voluto farne due in avanti.

Al suo ritorno dall’infortunio, senza aspettative, ha ripreso a scalare con le stesse energie che gli appartenevano. Andrea ha capito che anche nei momenti più bui, anche quando tutto sembra andare per il verso sbagliato, anche quando non riesci a vedere la luce in fondo al tunnel non bisogna mai smettere di lottare e di credere in sé stessi. Ha imparato quanto sia importante ascoltare sé stessi per capire quando è il momento di prendersi una pausa, anche se dentro noi abbiamo quell’irrefrenabile voglia di conquistare i nostri obiettivi.