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Nei Re.Start Days si è discusso sui nuovi strumenti e sulle nuove prospettive che l’emergenza Covid ha portato ai retailer.

“Mai prima d’ora avevamo sperimentato qualcosa di simile a questa pandemia. E stiamo già vedendo l’enorme impatto che ha avuto sulla nostra attività”. Queste le parole con cui Klaus Dittrich, ceo Messe München, ha inaugurato l’edizione 2020 di OutDoor by ISPO; un’edizione che, date le circostanze, quest’anno ha avuto luogo soltanto in forma digitale, attraverso lo streaming offerto nei Re.Start Days a tutti gli operatori del settore.

Il retail è stato uno dei temi maggiormente affrontati nei panel e nei workshop del 30 giugno e 1 luglio, proprio perché duramente colpito dalla crisi causata dalla diffusione del Covid-19; allo stesso tempo però questo mondo ha ricevuto un’importante “spinta evolutiva”, trovando in alcuni casi delle risposte sorprendentemente rapide ed efficaci.

Grazie ad un sondaggio inviato da ISPO ai retailer di 20 Paesi poco dopo l’inizio del lockdown è emerso, oltre alle palesi difficoltà comuni, che ben il 72% ha messo in atto varie strategie per dare un nuovo impulso all’attività di vendita al dettaglio, senza che subisse interruzioni: si è puntato sull’uso di e-mail, social e siti web per sopperire all’improvvisa mancanza di attività in-store.

E non è un caso che proprio “digitalizzazione” sia stata una della keyword e dei concetti più discussi in questa edizione (anch’essa digitalizzata) di OutDoor by ISPO.

Esempio concreto della potenzialità della comunicazione digitale con i consumatori è quello del Laufshop di Francoforte, negozio specializzato in articoli da corsa, che ha offerto un servizio di consegna dal primo giorno di chiusura, per ordini effettuati tramite Whatsapp, offrendo anche un servizio di consulenza sui modelli più adatti al consumatore.

Un altro tema approfondito nei Re.Start Days è stata l’importanza – vitale, per questo settore – della cooperazione tra associazioni, marchi e rivenditori, in modo da rendere estremamente efficiente il flusso di merci. Il motto, ora, deve essere: agire, non reagire.

L’imprevedibile crisi che ancora oggi si sta affrontando ha fornito, quindi, nuovi strumenti e nuove prospettive, accelerando alcuni processi e incentivando – in un certo senso, costringendo – i negozianti a puntare su canali e strategie finora parzialmente inesplorati. “Se manteniamo l’agilità che abbiamo sviluppato durante la crisi, nessuno può fermarci”, ha commentato con ottimismo Stefan Herzog, presidente della FEDAS (associazione europea della vendita al dettaglio di articoli sportivi).

Ulteriori approfondimenti li troverete sul prossimo numero di Outdoor Magazine.