In questo articolo si parla di:
29 Giugno 2020

Il Club alpino italiano attraverso la sua Commissione Centrale Rifugi e Opere Alpine ha dato vita a un’iniziativa molto interessante per rendere tutti i rifugi di proprietà Cai più sicuri in vista dell’imminente stagione estiva. Ogni gestore di rifugio riceverà infatti gratuitamente il kit anti Covid che è già in distribuzione in tutta Italia. Questo serve a rendere più sicura la gestione e la fruizione dei rifugi e grazie a strumenti e presidi fondamentali: un sanificatore/generatore di ozono per i locali, un termometro per misurare la febbre a collaboratori e avventori, un saturimetro per misurare la concentrazione di ossigeno nel sangue, mascherine con filtri intercambiabili e la cartellonistica da esporre con le indicazioni per i frequentatori.

LEGGI ANCHE: LE RACCOMANDAZIONI DEL CAI 

Uno degli strumenti più interessanti tra quelli presenti nel kit è il generatore di ozono che verrà utilizzato per sanificare le stanze dei rifugi. Grazie a 4 programmi preimpostati e oltre 99 programmi personalizzabili il processo di sanificazione risulta semplice ed immediato. Possono essere programmati i minuti del ciclo oppure i metri cubi della stanza e grazie ad alcuni led colorati e avvisi acustici l’intero processo è guidato in tutte le sue fasi.

Giacomo Benedetti, Presidente della Commissione Rifugi, dopo la consegna simbolica del primo kit al Rifugio Quintino Sella al Monviso: “Abbiamo illustrato le parti che compongono il kit consegnandolo ufficialmente al gestore alla presenza della Sezione CAI di Saluzzo. È stato un momento emozionante e di alto profilo, proprio il valore che ha per la nostra Associazione questo rifugio. Qui dove tutto è nato è come se avessimo consegnato di persona il kit a tutti i nostri rifugisti“.

Le consegne, organizzate dalla Sede centrale CAI di Milano, sono iniziate da qualche giorno per far arrivare su tutto il territorio nazionale, in breve tempo, l’attrezzatura. È stata costruita una rete di circa 30 punti di raccolta lungo tutta l’Italia per favorire la distribuzione ai rifugi.

Sono diversi i kit già arrivati a destinazione – molte le aree raggiunte, per esempio le province di Bergamo, Brescia, Milano, la Valtellina e i comuni brianzoli di Sovico, Carate e Lissone – e nei punti di raccolta sono già stati recapitati tutti i termometri e la cartellonistica e circa la metà degli ozonizzatori, saturimetri e mascherine. Le ultime consegne saranno completate entro la prossima settimana.