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26 Maggio 2020

Il presidente di Assosport (Associazione Nazionale fra i Produttori di Articoli Sportivi) Federico De Ponti fa un appello al  Governo affinché riduca temporaneamente l’Iva sui prodotti e rilanci i consumi. Un richiamo all’attenzione sia sulla salute dell’industria dello sport sia su quella dei cittadini, messe a dura prova da mesi di inattività. Perché “fare sport fa bene alle aziende ma anche alle persone”.

«Veniamo da 3 mesi di inattività sia delle nostre aziende sia della pratica sportiva dei cittadini italiani» dichiara Federico De Ponti, presidente di Assosport. «Produzione e mercato fermi – prosegue – hanno messo in ginocchio anche il comparto dell’attrezzo, della calzatura e dell’abbigliamento sportivi. Centinaia di migliaia di lavoratori in Italia, per un fatturato aggregato pari a 13 miliardi di euro che, in assenza di un rilancio adeguato, rischia di lasciare senza lavoro migliaia di addetti e di mandare in fumo il 20% del volume d’affari.

Ma fare sport non fa bene solo alle aziende, fa bene anche alle persone. Gli italiani sono stati rinchiusi in casa per 3 mesi e, lo dicono i medici, questa inattività può avere delle ripercussioni importanti sulla loro salute, con costi sanitari incalcolabili.

Per un rilancio dell’attività fisica e un sostegno alle imprese chiediamo al Governo che intervenga subito per ridurre l’Iva al 4% sull’acquisto di abbigliamento e articoli sportivi fino al 30 luglio e poi sui costi di fruizione degli impianti e delle palestre, per rilanciare immediatamente i consumi interni.
Chiediamo, inoltre, che venga esteso il bonus affitti anche alle piccole e medie imprese con fatturato superiore ai 5 milioni di euro, ora ingiustamente escluse. Se non viene garantita la continuità aziendale a tutte quelle realtà che sono la linfa del tessuto economico del nostro Paese, il rischio è che si inneschi un effetto domino con fallimenti a catena.
Ad essere in pericolo – aggiunge De Ponti – è mezzo milione di lavoratori del settore terziario ed industriale, un settore strategico per l’export, che spicca per eccellenze e prodotti di alta qualità.

Siamo convinti che dallo sport possa arrivare un forte impulso alla ripartenza economica del Paese e a quella psicologica degli italiani, ma va aiutato».