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20 Maggio 2020

Si chiama Forest-bathing si tratta di una vera e propria immersione nella natura per migliorare il nostro benessere psico-fisico. Da oggi, questa pratica si potrà praticare anche al Fai della Paganella grazie all’inaugurazione del Parco del Respiro nel cuore del Trentino.

All’interno di una splendida faggeta nasce un’oasi naturale, scrigno di risorse per la salute dell’uomo per una pratica nata in Giappone dove per la prima volta è stata intuita la potenzialità degli alberi e dello stare in mezzo a loro per la salute dell’uomo.

A pochi passi dal centro del paese, con delle terrazze dove si apre un ampio panorama sulla Valle dell’Adige e le Cime Dolomitiche orientali, la faggeta del Parco del Respiro offre dei giochi di luce particolarmente affascinanti, soprattutto in alcuni momenti della giornata, dei profumi purissimi, una quiete insolita ma soprattutto una qualità dell’aria eccellente.

Leccio, quercia e faggio, ma anche castagno, pino nero domestico, tutti alberi che, secondo le ricerche condotte da Marco Nieri (bioricercatore, esperto in eco-design e salute dell’habitat) e Marco Mencagli (agronomo), sono degli alberi che più di altri arrivano ad avere azioni benefiche e rigeneranti a vari livelli.

Le analisi hanno evidenziato che l’aria nella faggeta è di gran lunga migliore rispetto a quella delle foreste di Cryptomeria japonica dove si praticano i “bagni nella foresta” in Giappone, considerati uno dei capisaldi della medicina preventiva.

Quello che si può provare durante una una full immersion nella vegetazione del bosco è un miglioramento in diversi ambiti fisiologici grazie alla migliore ossigenazione, ma anche dell’effetto dei monoterpeni, sostanze aromatiche rilasciate dalle foglie degli alberi, e dei fitoncidi, oli essenziali presenti nel legno, che gli alberi rilasciano per difendersi dai parassiti prodotte in grande quantità dalle faggete di Fai della Paganella.

Stress, ansia, depressione, deficit delle difese immunitarie o ipertensione sono ciò che si può combattere grazie ai numerosi percorsi green presenti a FAI della Paganella: gli studi hanno dimostrato che l’uomo e le piante emettono infatti campi bio-elettromagnetici e che quelli degli alberi, anche se di debole intensità, sono di elevatissima affinità biologica. In certe condizioni, possono influire sullo stato di ogni organo del corpo, sostenendo quell’energia che alimenta la loro esistenza. Non si tratta solo del potere rilassante legato al fatto di trovarsi nel verde di una vacanza sulle Dolomiti, ma di una vera e propria terapia che coinvolge diversi sistemi del nostro organismo.

L’ideale sarebbe restare immersi nel bosco almeno per 3/4 ore, alternando il cammino a momenti di relax, ripetendo la passeggiata per tre giorni consecutivi. Vari sentieri, tronchi su cui sdraiarsi, terrazze panoramiche, casette in legno, ponticelli sul ruscello, e altre strutture che completeranno il parco del respiro entro l’estate 2020 permetteranno ai visitatori di trascorrere qualche ora piacevole nella faggeta e di ritornare a casa davvero rigenerati.