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14 Maggio 2020

Da lunedì 18 maggio l’azienda, che aveva scelto di non ripartire il 4 maggio in seguito alla circolare Inail che classificava il contagio da Covid non come malattia ma come infortunio sul lavoro, riapre in sicurezza lo stabilimento ed i negozi monomarca.

Sicurezza, che per La Sportiva equivale a mascherine (autoprodotte), guanti e distanziamento sociale. Ma anche turni per evitare il sovreffollamento: gli oltre 200 operai (su una popolazione aziendale di oltre 360 persone) si alterneranno su due turni giornalieri di 4 ore, mentre gli impiegati che possono lavorare in homeworking, proseguiranno con il lavoro da casa. Chiunque metterà piede in azienda sarà sottoposto al controllo della temperatura corporea.

Torniamo finalmente operativi anche se non ancora a pieno regime – le parole di Lorenzo Delladio, ceo & Presidente – c’è bisogno di rimettere in moto l’azienda e tutta la filiera dei fornitori con l’obiettivo di tornare al 100% della capacità produttiva a giugno. Sarà fondamentale vedere anche come risponderà il mercato ed un sentiment immediato ce lo darà anche la riapertura dei nostri stores monomarca.

In relazione alle mascherine autoprodotte, l’azienda comunica che una task force di 18 dipendenti richiamati dalla cassa integrazione infatti ha dato vita ad una linea di produzione di 5 mila mascherine sanitarie al giorno a favore della Protezione Civile di Trento e principalmente di aziende locali trentine, mentre il reparto R&D ha lavorato incessantemente per creare l’esclusiva Stratos Mask, un prodotto lavabile e riutilizzabile che pensa anche alla sostenibilità dei dispositivi protettivi in questa fase di convivenza con il virus, pronto ora per la commercializzazione. Entro maggio sarà possibile acquistarla sul canale e-commerce ed a giugno partiranno le prime consegne.