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30 Marzo 2020

Nella nostra rubrica dedicata all’emergenza e a mettere in luce gli atteggiamenti resilienti e costruttivi delle aziende, abbiamo intervistato Alberto Villata, brand manager di VIST.

Come state affrontando questo periodo a livello operativo?
Già prima dell’obbligo abbiamo ritenuto fosse più prudente e responsabile cominciare con lo smart working. Stiamo lavorando da casa e ogni pomeriggio facciamo una Skype call con tutti i colleghi per fare il punto sulla situazione. In azienda veniamo da molte regioni d’Italia e vari stati d’Europa, ci confrontiamo anche sull’andamento del virus e della società nelle varie zone.

Se e come la situazione sta impattando sul vostro rapporto con i dealer e i fornitori?
Sicuramente la situazione impatta su tutti gli aspetti del nostro business. Purtroppo è una situazione in cui tutti, clienti e fornitori, ci troviamo. Siamo tutti coscienti che ci saranno dei ritardi nelle normali tempistiche di consegna e di lavoro. Tutti stiamo lavorando perché i tempi siano il più normale possibile.

Avete adottato o adotterete particolari iniziative nei confronti dei vostri dipendenti?
Come dicevo, abbiamo cominciato con lo smart working ancor prima che fosse imposto. Ogni dipendente sta lavorando da casa propria, non possiamo vederlo come un periodo di ferie.

Avete tra i mercati mondiali qualcuno che ancora non ha subito il lockdown generale e quindi la chiusura dei negozi?
Purtroppo no, al momento i paesi sia dei nostri clienti sia dei nostri fornitori sono in lockdown

Come state supportando i vostri clienti diretti, quindi i negozianti e i dealer? Agevolazioni, comunicazioni o iniziative?
Producendo abbigliamento da sci questo sarebbe stato comunque per noi un momento particolare, di fine stagione. Avevamo consegnato da mesi gli ordini passati e andremo ad ottobre e novembre con la consegna della nuova stagione.

Avete puntato su una logica di vendita online?
Crediamo molto nell’online ma chiaramente, essendo marzo ed essendo i resort sciistici chiusi, non ci aspettiamo grandi numeri in questo momento. Inoltre, pensiamo che in un periodo così delicato non sia il caso di spingere troppo sulle vendite. Stressare la filiera distributiva delle logistiche e dei corrieri con beni non necessari non lo riteniamo corretto. Crediamo ci siano altri modi per rimanere vicini alla nostra community di clienti ed appassionati di sci.

Quali sono le strategie pianificate per riuscire a ripartire?
Consolidare sempre di più i rapporti con i nostri clienti. E’ una situazione da cui solo uniti potremo uscire. Qualcuno più in gamba di noi una volta disse che “investire in pubblicità in tempo di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano”. Quindi anche su quel fronte faremo un lavoro molto forte.

Altro?
Teniamo duro. Per noi sciatori, sappiamo che un altro inverno arriverà, attendiamo la neve!