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25 Febbraio 2020

L’International Ocean Film Tour porta la bellezza e il fascino dei profondi mari blu sul grande schermo. Un programma di cinque cortometraggi, con una durata totale di circa due ore. Il programma salpa con la surfista Bethany Hamilton (il volto del tour di quest‘anno) e un‘avventura in barca a vela che ha fatto la storia di questo sport. L‘attenzione è rivolta agli sport acquatici spettacolari, alla promozione delle comunità locali e, come sempre, alla protezione degli oceani.

L‘int. Ocean Film Tour Vol. 7 sarà presentato in anteprima in Germania all‘inizio di marzo 2020 e poi intraprenderà un lungo viaggio attraverso 13 paesi, con oltre 200 eventi in programma. In Italia, partirà il 5 aprile da Bolzano. Ogni evento durerà tra le 2,5 e le 3 ore, comprensive degli spazi riservati alle presentazioni, agli interventi e alle gare. In molte città sarà accompagnato da organizzazioni e attivisti per la protezione ambientale che offriranno informazioni su ciò che ogni persona può fare per proteggere gli oceani e i suoi abitanti.

I CORTOMETRAGGI

MAIDEN
La skipper Tracy Edwards ha un grande sogno ma le mancano l’equipaggio e la barca a vela. Piccoli problemi in confronto al vento freddo e al machismo imperante che la 26enne inglese incontra sulla scena della vela negli anni ‚80, dominata da maschi. Il 2 settembre 1989 arriva il grande momento: Edwards partecipa alla prestigiosa Whitbread Round del World Race con la sua barca Maiden e il primo equipaggio di sole donne e vince la seconda tappa della regata.

UNSTOPPABLE
“Nell‘oceano posso essere me stessa”, dice Bethany Hamilton. Coloro che conoscono la sua storia troveranno questa osservazione profondamente ironica, poiché l’oceano l’ha derubata quando aveva appena 13 anni. Hamilton era già un talento sulla scena del surf hawaiano quando è stata attaccata da uno squalo tigre, perdendo istantaneamente il braccio sinistro. Questo ha segnato il punto di partenza del suo tour de force in questo sport che ama così tanto.

DIVING DEEP
Era chiaro che un ragazzo come Mike deGruy dovesse nascere in un posto come Mobile, in Alabama. Qui, dove cinque fiumi incontrano l‘oceano, il suo fascino per l‘acqua e la vita al suo interno è diventato evidente già in tenera età, così come la sua energia sfrenata e la volontà di esplorare. Dopo aver conseguito una laurea in biologia marina, DeGruy ha trovato una videocamera, o meglio, la videocamera ha trovato lui, portandolo sulla scia dell’esplorazione e dell’educazione oceanica. DeGruy è diventato uno dei cineasti marini più prolifici e abili, feroce difensore della protezione degli oceani e testimone instancabile dello stato precario delle immensità blu del mondo.

THE ARMSTRONGS
Questa famiglia di surfisti sudafricana vive una vita che molti non riterrebbero convenzionale. Ian è uno shaper e surfista di Big Wave e, soprattutto, un padre. Lui, sua moglie Lee, i loro otto figli e un nipote ridefiniscono ciò che è “normale” e sfidano la prospettiva dei moderni valori familiari. Gli Armstrong condividono forti legami con l‘oceano. Per loro i valori che contano sono la qualità della vita, l’armonia, l’amore, e una vera connessione con la natura, più che quanto si guadagna e lo status finanziario. Questa è la loro storia.

DEAN GOES SURFING
Dean è appassionato di tre cose: onde, colazioni e Rihanna. E come ogni adolescente appassionato di surf, non riesce a non pensare a niente di più bello che trascorrere una giornata tra le onde: “Sono come un pesce umano. In acqua, è come se non avessi più disabilità”.

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