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25 Febbraio 2020

Il mondo della montagna, di fronte all’emergenza sanitaria portata dal Coronavirus, si è attivato sospendendo numerose iniziative al fine di non correre il rischio aumentare il numero dei contagi. A far chiarezza ci hanno pensato CAI, FISI e FASI attraverso dei comunicati contenenti le specifiche di tali sospensioni, estese a seconda dei casi alle aree a maggior rischio o all’intero territorio nazionale.

Per quanto riguarda il Club Alpino Italiano, in seguito alle ordinanze del ministero della Salute e delle regioni Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, i comitati direttivi regionali nei territori colpiti dalla crisi sanitaria causata dal Coronavirus hanno deciso di sospendere le attività e in alcuni casi di chiudere al pubblico le sedi delle sezioni. Lo stesso discorso vale per la sede centrale del CAI, che ha deciso di sospendere tutte le attività e gli incontri nei suoi uffici, senza dimenticare la sospensione di tutti i corsi e le attività didattiche facenti capo agli organi tecnici e alle strutture operative.

La Federazione Italiana Sport Invernali, attenendosi alle indicazioni fornite dal Governo al CONI, domenica 23 febbraio ha provveduto a sospendere svariate manifestazioni agonistiche previste dal calendario federale per tale giornata sia in Lombardia che in Veneto. Lo stesso provvedimento è stato esteso all’intero territorio nazionale per tutta questa settimana, in attesa del perfezionamento di ulteriori provvedimenti che verranno forniti dallo stesso Consiglio dei Ministri. Il decreto sembrerebbe non interessare, almeno per ora, la due giorni di Coppa del Mondo di sci alpino, prevista per sabato 29 febbraio e domenica 1° marzo a La Thuile, in Valle d’Aosta.

Al fine di salvaguardare la salute degli Atleti, dei Tecnici, degli Ufficiali di Gara e di tutti i Tesserati alla Federazione, nonché la salute comune e seguendo le indicazioni impartite dal Ministero della Salute, dal Ministero dello Sport e dal C.O.N.I, il presidente FASI Davide Battistella ha deliberato di annullare provvisoriamente e precauzionalmente tutte le manifestazioni sportive, di ogni categoria, su tutto il territorio nazionale fino al 1° marzo in attesa di ulteriori sviluppi e indicazioni da parte degli organi competenti. Chiusa inoltre provvisoriamente e precauzionalmente la segreteria della sede di Milano: tutti i collaboratori potranno continuare a svolgere le proprie attività in modalità “telelavoro”, sospendendo altresì ogni riunione e/o incontro programmato presso la sede della F.A.S.I di Milano.