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20 Febbraio 2020

Lo scorso 11 febbraio il titolo Under Armour ha chiuso la seduta con un crollo del 16,69 per cento, a causa delle stime non soddisfatte del Q4.

Nell’ultimo trimestre dell’anno, infatti, il brand di sportswear ha registrato ricavi in aumento del 3,7% a 1,44 miliardi di dollari (circa 1,3 miliardi di euro), mancando le stime di Refinitiv di 1,47 miliardi. L’utile per azione adjusted si è attestato a quota 10 centesimi, un penny sotto quanto previsto dagli analisti.

L’azienda ha invece ha registrato ricavi in crescita dell’1% a 5,3 miliardi per l’intero anno fiscale, e un utile di 92 milioni, o di 20 centesimi per azione. Ma ha reso noto l’outlook 2020 che considera l’impatto del Coronavirus, il quale potrebbe aggirarsi tra i 50 e 60 milioni di dollari di vendite in meno nel Q1 dell’anno in corso.

Per quanto riguarda l’intero anno, l’azienda si aspetta ricavi in calo low single-digit (contro la crescita del 4,2% attesa dagli analisti) il quale riflette un declino percentuale “mid to high-single-digit” in Nord America, mercato in cui l’azienda sta riscontrando diverse difficoltà a causa della competizione con player quali Nike e adidas. L’utile per azione è stimato tra i 10-13 centesimi, contro le stime di Wall Street di 47 centesimi.