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2 Gennaio 2020

Una spedizione dall’altra parte del mondo, alla scoperta di monti, pareti e passaggi che l’uomo non ha ancora calcato. Come gli esploratori di un tempo, se vogliamo, ma con un fine ancora più nobile che è quello della ricerca scientifica.

Protagonisti di questa avventura sono Manrico dell’Agnola e il suo team che, sponsorizzati dal brand Karpos e in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, stanno affrontando un viaggio in Antartide con obiettivi esplorativi, ambientali e (se la fortuna sarà dalla loro parte) alpinistici.

A parlare è proprio Manrico:

Vogliamo anche capire quanto il nostro vivere abbia contaminato e compromesso questi posti, che nel nostro immaginario sono inaccessibili e quindi idealmente inviolati ed inviolabili Il continente Antartico, così lontano, così misterioso ed inesplorato, è purtroppo indissolubilmente unito al nostro vivere in quanto i rifiuti del nostro benessere sono arrivati fin lì

Un’avventura in condizioni climatiche estive, per l’Antartide, ma fra le più severe al mondo; temperature molto basse, bufere ed umidità proveniente dall’oceano, condizioni comunque estreme per il corpo umano. La spedizione, che ha preso il via da pochissimi giorni, si concluderà tra il 28 e il 30 gennaio.