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Da una fotografia scattata da Prowinter rispetto all’inverno 2018/19 emerge come, degli oltre 7 milioni di appassionati che hanno affollato le piste dei comprensori sciistici italiani, più del 45% di essi si sia rivolto a un servizio di noleggio dell’attrezzatura.

“Questi numeri testimoniano come il volume d’affari derivante dall’attività di noleggio abbia raggiunto dimensioni imponenti. Il problema principale, però, è rappresentato dal fatto che non esista una legge che governi queste attività e ponga degli standard minimi di qualità”, ha dichiarato Geraldine Coccagna, exhibition manager Prowinter.

Oggi è possibile noleggiare qualunque tipologia di attrezzatura e di qualunque livello: sci da discesa per bambini, principianti o sciatori che vogliono provare le novità di stagione, snowboards, sci d’alpinismo e, viste le nevicate anche a basse quote, quest’anno si registreranno incrementi anche nel noleggio di sci di fondo e ciaspole. A tutto questo, ovviamente, si accompagna l’affitto dell’attrezzatura collaterale di scarponi, racchette e caschi.

È per far fronte a questa situazione che Prowinter ha ideato il Decalogo del noleggio, un documento, o sarebbe meglio dire una linea guida, che vuole aiutare gli utenti a individuare i migliori centri di noleggio in modo tale da vivere la migliore esperienza possibile sulla neve e, nel caso, anche essere tutelati. “Il Decalogo del noleggio si pone come obiettivo quello di essere un supporto per coloro che decidono di affittare l’attrezzatura e, di conseguenza, fare anche sensibilizzazione nei confronti di quelle strutture che non offrono un servizio adeguato”, ha aggiunto Geraldine Coccagna.