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La quinta edizione della Corsa della Bora prenderà vita dal 3 al 5 gennaio, e in quei giorni la città di Trieste diventerà capitale del trail running.
In questa occasione partirà il progetto “K80 (off) Road to 2021”, ideato dalla FIDAL per provare ad affrontare il deficit di competitività che l’Italia lamenta sulle distanze più lunghe della corsa sui sentieri, pur in un ambito di successo per l’atletica italiana come quello del mountain e trail running.
L’idea di costruire questo progetto “K80 (off) Road to 2021” è nata perché tra due anni il mondo del trail esplorerà una nuova formula della propria rassegna iridata, che si chiamerà “IAAF World Mountain and Trail Running Championships”.
La manifestazione, organizzata sotto l’egida della IAAF (International Association of Athletics Federations) in collaborazione con la ITRA (International Trail Running Association) e la WMRA (World Mountain Running Association), ospiterà ben quattro format di gara, che accoglieranno sui tracciati i migliori interpreti delle corse outdoor provenienti da ogni angolo del globo: vertical run, mountain and trail running marathon, mountain classic e 80 km.
Durante la Corsa della Bora e all’interno dell’Outdoor Winter Festival curato dall’Asd SentieroUno verranno poste le basi sulle quali si proseguirà a lavorare pure nei mesi successivi. Lo staff tecnico della nazionale cercherà di mettere in campo le proprie conoscenze per aiutare gli atleti nella propria programmazione ed aggiungere un’ulteriore bagaglio di esperienze al lavoro dei singoli allenatori.
Il “progetto 80K” cercherà di accompagnare i runner nel raggiungimento di questi obiettivi: una bilanciata periodizzazione della stagione sportiva, una corretta metodologia degli allenamenti, un’attenzione particolare per la gestione nutrizionale e la ricerca di confronti agonistici di elevato spessore.