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Prima il Nepal, poi (la prossima primavera) un altro Ottomila. Per Hervé Barmasse, atleta aostano del Global Team The North Face, è partita lunedì 1 ottobre da Malpensa (Milano) l’operazione-Chamlang, la montagna nepalese (7.319 metri) sulla quale l’alpinista valdostano andrà insieme al tedesco David Göttler, suo compagno due anni fa nella salita della parete sud dello Shisha Pangma (8.013 metri), e al colombiano Andres Marin.

“Abbiamo in mente diversi obiettivi”, ha spiegato Barmasse. “Quello principale è la traversata del Chamlang, iniziata ma non completata da Reinhold Messner nel 1983 e, l’anno dopo, da Doug Scott, capace insieme al figlio Michael, Jean Afanassieff e Ang Phurba di salire due delle tre cime principali”.

I piani dei tre alpinisti saranno naturalmente soggetti a variazioni dovuti al meteo. “Nel caso in cui non ci fosse propizio per inseguire l’obiettivo del concatenamento, resteremo nella valle dell’Hongu, parallela a quella dell’Everest, poiché ci offrirebbe altre possibilità”.

Nessuna incertezza, invece, sullo stile da utilizzare. “Coerentemente con tutto il mio percorso, punteremo ad andare lontano dalla confusione delle vie normali agli 8000, alla ricerca di un’esperienza nuova e incerta nel risultato. La vetta è solo un punto geografico e come la raggiungeremo rimane per ora la vera sfida”.

E nessuna incertezza, infine, anche per quanto riguarda l’attenzione al rispetto dell’ambiente durante lo svolgimento della spedizione. “Tutto il materiale con cui saliremo lo riporteremo a valle. Si tratterà peraltro di un progetto dal timing relativamente breve: 30 giorni in totale, di cui tra 15 e 18 dedicati alla scalata. Lassù capiremo quanto siamo allenati in vista del progetto 2020: l’apertura di una via nuova su un Ottomila. Naturalmente in stile pulito”.