In questo articolo si parla di:

Vi avevamo già informati circa La Sportiva Climb Tokyo, il primo contest di arrampicata a squadre organizzato dal brand trentino in terra nipponica. Una occasione ghiotta per il brand, anche perchè ad Hachioji (ad un’ora di macchina da Tokyo) dall’11 al 21 agosto si sono svolti i Climbing World Championships che hanno messo in palio ben sette posti per i Giochi e salgono quindi a 5 gli atleti La Sportiva che già possono guardare a Tokyo: Schubert, Fossali, Klingler, Noguchi e Raboutou.

Tra i neocampioni iridati anche Adam Ondra, che si riconferma campione del mondo Lead dopo il successo di Parigi nel 2016. Nella categoria Speed invece, il successo si è tinto d’azzurro grazie al giovanissimo Ludovico Fossali, che imponendosi su tutti con un crono 6.871 secondi, ha portato in Italia il titolo del più veloce sui 15 metri verticali. Ottimi risultati anche per l’austriaco Jakob Schubert che, con un secondo posto nel boulder ed un terzo nella lead, è entrato di diritto nella fase della Combinata portandosi a casa un argento più che meritato. Al femminile, l’atleta di casa Akiyo Noguchi dopo il secondo piazzamento nel Boulder ed un quinto in Lead si è confermata seconda anche nella combinata, dietro un’arrestabile Janja Garnbret. Ottimo anche il piazzamento di Petra Klingler, che grazie ai punteggi ottenuti separatamente nelle tre discipline è riuscita a posizionarsi all’ottavo posto nella combinata.

Ma lo spettacolo verticale non si è concluso con la chiusura dei Campionati Mondiali: il 23 agosto è stato infatti il turno di Climb Tokyo, boulder contest targato La Sportiva all’interno della palestra di riferimento per la climbing society della metropoli giapponese, B-Pump Ogikubo.

L’evento ha unito atleti professionisti e amatori in una sola gara a squadre, in cui un centinaio di climber locali hanno potuto gareggiare al fianco dei propri idoli, chiedere loro consigli e contribuire al successo del proprio team. La squadra che alla fine si è aggiudicata la vittoria, è stata quella capitanata da Akiyo Noguchi al fianco di Marcello Bombardi e Meichi Narasaki.

È stato un successo – afferma Alessandro Tedoldi, events manager La Sportiva – una prima edizione che ci fa ben sperare per il 2020, in cui eventi di questo genere non mancheranno all’interno del contesto olimpico. La sinergia che si è creata tra gli atleti e i local climbers è stata immediata e positiva, così come l’energia che ha riempito la palestra durante l’intero evento, dalle iscrizioni alla festa finale.

Ma siccome dulcis in fundo, la sorpresa per quattro degli atleti presenti è arrivata proprio sul finale: una torta per festeggiare le convocazioni olimpiche di Petra Klingler, Jakob Schubert, Akiyo Noguchi e Ludovico Fossali. Climb Tokyo si è rivelata essere conclusione perfetta di questi campionati mondiali IFSC, ma soprattutto un’occasione speciale per vivere assieme l’essenza della climbing community e per celebrare l’inizio dell’avventura olimpica. See you in Tokyo!