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Il primo trimestre del 2019, VF lo ha archiviato registrando ricavi in aumento del 6%. Il periodo che si è chiuso lo scorso 29 giugno, ha visto il gruppo toccare quota 2,3 miliardi di dollari (circa 2 miliardi di euro)

A trainare la crescita, sono stati in primis i segmenti active (+8%) e outdoor (+7%), per i quali, rispettivamente, hanno brillato i brand Vans (+20%) e The North Face (+9%). Il canale direct-to-consumer è aumentato del 14%, con i ricavi digitali che hanno registrato un +24 per cento. I ricavi internazionali sono aumentati del 2%, con la sola Cina che ha registrato un +21 per cento. L’utile netto, invece, si è ridotto del 69% a 49 milioni.

“Il nostro primo trimestre rappresenta un nuovo capitolo per Vf in seguito allo spin-off di Kontoor Brands e il trasferimento a Denver, in Colorado “, ha commentato il presidente e ad Steve Rendle. “In risposta ai forti risultati conseguiti e alla maggiore fiducia nei confronti dell’intero anno, abbiamo aumentato l’outlook per il 2020, inclusi ulteriori 20 milioni di dollari di investimenti volti ad accelerare la crescita e alla creazione di valore nell’anno fiscale 2020 e oltre”.

Per l’intero 2019, pertanto, il gruppo americano si aspetta ora ricavi per 11,8 miliardi di dollari (contro la forchetta di 11,7-11,8 miliardi che ci si aspettava prima), con una crescita del segmento outdoor pari al 5% (contro il 4-5% stimato prima) e di quello active tra il 7-8% (prima era 6-7%). Anche il segmento direct-to-consumer si aspetta in crescita nella forchetta del 10-12% (contro il 9-11% di prima), con un +25% del digital.