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È arrivata la presa di posizione di European Outdoor Group (EOG) e Outdoor Industries Association (OIA) in seguito alla recente divulgazione da parte del Sunday Times di un articolo (scritto dal giornalista Jonathan Leake) su associazioni e marchi commerciali riguardo al problema delle microfibre.

Attraverso una dichiarazione congiunta, EOG e OIA hanno fornito un accurato aggiornamento relativo all’impegno del settore outdoor in questo ambito:

“Il 10 febbraio è stato pubblicato sul Sunday Times un articolo con il titolo ‘National Trust launches hunt for the non-polluting fleece’. Accogliamo con favore l’attenzione sull’importante questione delle microfibre, ma l’articolo contiene informazioni fuorvianti, incomplete e imprecise nel momento in cui asserisce che i principali marchi del settore outdoor non stanno affrontando questa grave sfida ambientale. Sappiamo tutti che la conservazione del mondo che ci circonda è fondamentale: associazioni e aziende stanno collaborando da anni per questo, anche nel campo delle microfibre”.

“L’EOG è stata un membro fondatore dell’European Outdoor Microfibre Consortium – ora The Microfibre Consortium (TMC) – e nel 2017 ha ricoperto un ruolo centrale nella stipulazione di un accordo intersettoriale. Questi sviluppi hanno rappresentato l’inizio di un più ampio e sostenuto progetto. L’associazione ha inoltre svolto un ruolo chiave nella promozione di un programma globalmente condiviso e nello sviluppo delle politiche dell’UE, un lavoro che è tenuto in grande considerazione in tutto il mondo e che è considerato cruciale per lo sviluppo dell’agenda di TMC. Con il sostegno dei suoi membri (tra cui l’Outdoor Industries Association e tre marchi citati nell’articolo del Sunday Times), l’EOG ha continuato a destinare risorse significative all’iniziativa”.