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La passione per l’alpinismo lo ha portato a compiere grandi imprese, che nel 2015 gli sono valse un riconoscimento di grande prestigio come lo Snowleopard, un’onorificenza che la Federazione alpinistica russa concede esclusivamente a chi scala tutte e cinque le cime oltre i 7.000 metri sul territorio dell’ex Unione Sovietica.

Adesso Carlalberto Cimenti (“Cala” per gli amici), 43 anni, alpinista di professione, impegnato col freeride nel comprensorio di Prali, ha suggellato la collaborazione con Mammut, uno dei punti di riferimento nel settore degli sport alpini, e Elan, lo storico produttore di sci. “Da circa dieci anni le mie spedizioni d’alta quota sono tutte pensate per poter ridiscendere la montagna scalata con gli sci ai piedi, integralmente o almeno parzialmente. Ogni volta che posso parto per una spedizione su una montagna di 8.000 metri o comunque su montagne alte di particolare interesse tecnico ed estetico”, ha dichiarato Cala, che ora si sta allenando per il suo nuovo progetto, quello di salire il Nanga Parbat, 8.126 metri, dal versante Diamir, per ridiscenderlo con gli sci e senza l’ausilio di ossigeno.

Questa impresa e quelle future, ovviamente, vedranno il coinvolgimento di Mammut e Elan, che supporteranno Cala stando a stretto contatto con lui. “Dopo la spedizione al Nanga Parbat, che mi occuperà tutto il mese di giugno, è mia intenzione spostarmi al campo base dei Gasherbrum per cercare di scalare, e ridiscendere con gli sci, una montagna di 6.955 metri ancora inviolata nella zona del Gasherbrum”, ha concluso l’alpinista.

Di seguito alcune delle imprese che in passato hanno dato lustro al nome di Cala Cimenti: nel 2005 conquista la cima del Cho Oyu, nel 2010 l’Ama Dablam (dal campo base alla cima e ritorno in 26 ore). Ancora la cima del famigerato Manaslu e la discesa con gli sci nel 2011 senza l’ausilio dell’ossigeno. Nell’ottobre del 2017 Carlalberto si supera ancora, raggiungendo gli 8.167 metri di quota del Dhaulagiri (sempre con la discesa con gli sci ai piedi), la settima montagna più alta del mondo. Nel 2018 Cala ha scalato la piramide perfetta del Laila Peack, 6.096 metri in Pakistan, secondo assoluto ad aver effettuato la discesa integrale sugli sci. E ancora una montagna attigua al Laila, ancora inviolata, di 5.900 metri, che Cala ha battezzato “Little Sister”.