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Dopo la notizia dell’ingresso della climber professionista Anna Stöhr tra gli atleti di casa Salewa, ora è la volta della guida alpina Francois Cazzanelli.

Valdostano, classe 1990, Francois ha la montagna scritta nel dna: da ben cinque generazioni il nome dei Cazzanelli, da parte di  padre, e dei Maquignaz, da parte di madre, è legato al mestiere di Guida Alpina e all’alpinismo.

Riportiamo un simpatico aneddoto che egli stesso racconta: “Hai mai visto un bambino disegnare una montagna? Facci caso, la prossima volta: disegnerà una forma triangolare, piramidale, pura. Disegnerà il Cervino – racconta – Se sei un bambino un po’ curioso e cresci a Cervinia, beh, prima o poi ti verrà la tentazione di andare lassù, a scoprire com’è una montagna vista da vicino”.

Dall’arrampicata sportiva allo scialpinismo (ha anche fatto parte della Nazionale Italiana), fino alle vie di misto, Franz vive la montagna a tutto tondo e tutti i mesi dell’anno.

Ecco le sue imprese del 2018: apertura della via “Il sole di Mezzogiorno” M5 – 6a 150 mt. Valtournenche; apertura della via “Burian” WI5 M8 150 mt. Cogne; Everest, 8848 mt, con ossigeno, accompagnando l’astronauta italiano Maurizio Cheli; Lhotse, 8816 mt, senza ossigeno; Attraversata in velocità della cresta delle Grandes Murailles 23 km 3300 mt in 10 ore e 59 minuti con Kilian Jornet Bourgada. E il 2019 come è iniziato? Alla grande: con la vetta del Monte Vinson in Antartide insieme all’amico Sergio Cirio. Dopo Danilo Callegari, sono loro il secondo e il terzo italiano e riuscire nell’impresa in invernale.