Diffuso online martedì 13 novembre sul canale YouTube del brand statunitense, il cortometraggio segue passo dopo passo la spedizione dello scorso febbraio di Simone Moro e Tamara Lunger sulla più alta cima della Siberia. I due alpinisti hanno scalato in invernale il Pik Pobeda (3000 metri), caratterizzato da passaggi estremamente tecnici, dall’impossibilità di essere raggiunti dai soccorsi in caso di caduta e da temperature inferiori ai -40°C.

Per la coppia di atleti si è trattato di un tipo di scalata alquanto insolito, non solo per le condizioni metereologiche estreme, ma anche per le incertezze legate ad un ambiente per entrambi sconosciuto. “Se fossimo stati in Nepal o sul Karakorum, sull’Himalaya, nelle Ande o in Patagonia, avrei saputo esattamente cosa sarebbe potuto succedere e mi sarei sentito a casa. Qui, invece, era un’incognita”, ha commentato Moro.

L’ascesa, durata poco più di 7 ore partendo dal rifugio di un villaggio nomade in cui si trovavano i due, è stata per lunghi tratti particolarmente impegnativa, ma la sciatrice e alpinista altoatesina ha sottolineato la soddisfazione una volta raggiunta la cima: “Non riuscivo mai, davvero, a vedere la vetta. Non sapevo quanto mancasse. Così ho continuato a salire e quando siamo arrivati è stata… una liberazione!”.

Imperdibile per chi ama la montagna, Pobeda racconta le difficoltà, la determinazione e le sensazioni di chi si è spinto ai limiti estremi dell’alpinismo, e di chi ne ha “avuto conferma: l’esplorazione è ancora lì che aspetta qualcuno in grado di andare oltre e seguire quella direzione”.