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Rodellard: un nome una garanzia. E roccia che fa sognare, ovviamente. Gradi duri e una scalata impegnativa, capace di mettere alla prova anche i migliori sulle 200 e oltre vie di arrampicata presenti. Ed è proprio in questa location da brivido che, in concomitanza dell’omonimo e celebre climbing festival, La Sportiva ha voluto riunire la propria famiglia. Tutti i suoi atleti radunati in una sola location per parlare di nuovi progetti e di nuovi modi per raccontarli.

Il tradizionale climbing athletes meeting 2018 si è quindi svolto a Rodellard dal 21 al 23 settembre. A dirla tutta erano passati alcuni anni dall’ultimo athletes meeting firmato La Sportiva, ma si potrebbe dire che è valsa la pena aspettare. Da James Pearson a Barbara Zangerl, quindici dei più iconici ambassador del brand italiano si sono trovati a Rodellar assieme al team R&D e Marketing La Sportiva per scambiare idee su nuovi prodotti, parlare di progetti futuri ma soprattutto per trascorrere un po’ di tempo insieme.

Mi è difficile pensare a La Sportiva semplicemente come ad un’azienda con cui collaboro – ci dice a riguardo Jacopo Larcherper me è più una famiglia.”

Ma athletes meeting significa soprattutto arrampicare, ed ecco che dopo un primo momento di confronto ci si è spostati verso il vicinissimo canyon. I climbers hanno potuto godere della vastità di questo parco giochi naturale, soffermandosi principalmente sul settore de La Surgencia, dove ad aspettarli c’erano due vie in attesa della loro first ascent. Sono bastate poche ore a Jorg Verhoeven per mettere la propria firma su quello che lui definisce un duro 8c, “Hashtag Bandits”, mentre è di Silvio Reffo la prima di “Olympia”, 8b+.

Sabato è stato invece il giorno aperto al pubblico, grazie alle diverse attività messe in campo dal tradizionale Climbing Festival di Rodellar, al quale hanno partecipato circa 300 climbers che hanno avuto l’opportunità di scalare assieme ai grandi nomi dell’arrampicata mondiale.

Oltre ai nominati, presenti anche Nalle Hukkataival, Caroline Ciavaldini, Anak Verhoeven, Katharina Sauerwein, Kilian Fischhuber, Federica Mingolla, Jacopo Larcher, Roger Schaeli, Patxi Usobiaga, Iker ed Eneko Pou.

 

Photo credits: Matteo Pavana