Siamo agli sgoccioli: dal 9 al 16 settembre sarà TOR. Non una gara ma, per molti atleti provenienti da ogni parte del mondo, la gara. Quella estrema, lunghissima, storica. L’unica che fa sì che i finisher, una volta oltrepassato l’arrivo, diventino e rimangano per sempre “Giganti”. E non importa il tempo (o meglio importa, ma solo per l’elite che punta alla vittoria): per la maggior parte degli iscritti quel che conta è arrivare.

Vi abbiamo già parlato, in una precedente news (leggi QUI) dell’ingresso di Sport Specialist tra gli sponsor realizzando la borsa per i concorrenti. Oltre a Montane e a Eolo, in qualità di main sponsor, segnaliamo anche Ferrino, che si presenta alla partenza un Ferrino Women Team rinnovato e internazionale, con l’ingresso delle due spagnole Noelia Herrera e Sonia Sanchez. Accanto a loro anche Luisa Balsamo, Scilla Tonetti e Alice Modignani Fasoli, già presenti nell’edizione precedente. Inoltre come ogni anno Ferrino fornirà all’organizzazione materiale tecnico come brandine da campo per il riposo degli atleti, tende e bivacchi. 

Montane, sostenitore di Luca Banamati, Luca Molinari e Marta Poretti, ha fornito tutte le maglie dei volontari (circa 2.500 capi) e i capi che saranno indossati dall’organizzazione, le maglie tecniche contenute nei pacchi gara e il pile tecnico che sarà dato a tutti i finisher. Infine gli scaldacollo e i cappellini realizzati appositamente per il Tor e in vendita presso Savoye Sport, dove alle ore 17 di sabato si terrà anche l’aperitivo di benvenuto aperto a tutti.

Tra gli altri sponsor provenienti dal settore outdoor anche Elleerre (che accompagnerà nuovamente il mitico Oliviero Bosatelli)e Hoka One One.

Solidarietà – Il Tor non è solo race, non solo avventura, è molto di più. Alla partenza dell’endurance trail TotDret 2018 ci sarà anche una squadra speciale composta da Francis Desandré (Valle d’Aosta), Fabienne Sava Pelosse (Rodano Alpi – Francia), Lino Cianciotto (Sardegna), Massimo Cavenago (Lombardia) e Moreno Pesce (Veneto). Lo scopo del progetto “Gamba in spalla”, nato da un’idea di Francis Desandré nel 2015, è di combattere il pregiudizio nei confronti della disabilità e di sensibilizzare tramite l’attività sportiva il recupero psico-fisico di chiunque possa avere problemi legati alla disabilità. La sera di martedì 11 settembre 2018 gli atleti amputati affronteranno i 130 chilometri che separano Gressoney da Courmayeur in staffetta, 10 tappe da percorrere a piedi sui sentieri dell’Alta Via n°1.