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Dal 19 al 21 gennaio si è svolta l’ottava edizione dell’Ice Climbing Meeting di Sottoguda, uno degli appuntamenti più classici della stagione invernale per gli appassionati della scalata su ghiaccio. Per la prima volta abbiamo voluti essere presenti per vedere qual è l’evoluzione di queste iniziative per una disciplina che sta diventando sempre più diffusa e meno riservata a una nicchia di esperti, ma che ovviamente, per caratteristiche oggettive, ha dei limiti nel coinvolgere grandi numeri di pubblico. Ma la location meravigliosa, accessibile e scenografica al tempo stesso ne aiutano certamente il successo. A raccontare come è andata è uno degli organizzatori, Federico Sordini, titolare del marchio di calze tecniche in lana merino Elbec, anch’esso tra gli sponsor della manifestazione, e residente proprio in zona: “direi che rispetto all’anno scorso c’è stata più partecipazione anche grazie alle due guide alpine che hanno montato qualche linea top rope di dry e di ghiaccio permettendo anche ai principianti di provare il materiale in sicurezza. Erano presenti Grivel, Camp-Cassin con il solito Matteo Rivadossi che ne ha approfittato per aprire una nuova via e che ci ha intrattenuto con una serata film/diapositive sulle sue attività, Scarpa e noi stessi con Elbec che abbiamo ha fatto vedere la nuova linea specifica di calze per arrampicata sul ghiaccio e scialpinismo. È stata testata da alcuni atleti direttamente al meeting e hanno dato un feedback molto positivo. Peccato per l’assenza di Peztl ma il prossimo anno dovrebbe esserci (ndr viste anche le ultime implementazioni alle sue piccozze presentate a ISPO). Sui partecipanti il venerdì è stata la giornata più calma (circa 40 climber) mentre sabato e domenica nell’arco di ognuna delle giornate più di 100.”

Le condizioni

“Le condizioni del ghiaccio” continua Sordini “non erano top ma neanche pessime. Mancava qualche tiro classico e la Spada era molto magra (ma il giorno dopo la chiusura Gianpaolo Corona, nostro testimonial l’ha fatta, ai forti le condizioni interessano relativamente…). C’erano però cascate che si formano raramente come Star Trek e la Spirale della contingenza.

Impegni per il futuro

Per il prossimo anno bisognerà rivolgere l’attenzione oltre che sui principianti anche su chi è già esperto probabilmente affiancando all’ice meeting anche attività di scialpinismo e workshop di formazione con campi Artva, corsi avanzati di progressione su ghiaccio, sci ripido etc. Le idee sono tante specialmente, dopo che Elbec ha sponsorizzato anche l’Ice meeting dell’Argentiere (la settimana prima) ho visto di persona come potrebbero funzionare le cose più in grande. Basta trovare chi ci crede e sia disposto a dare una mano perché questi raduni nascono innanzitutto per condividere una passione!

Parola alle aziende

Tra i brand partner Scarpa, presente con uno stand e l’ambassador Giampaolo Corona, che racconta: “L’evento è andato molto bene, il tempo era bello e le condizioni del ghiaccio ottime. In entrambe le giornate (sabato e domenica) abbiamo avuto un’affluenza importante (circa 100 climber al giorno), tanto che i prodotti per i testi andavano a ruba, e abbiamo dovuto limitare il tempo per provarli a massimo 2 ore per poterli fornire a tutti. I prodotti in uso erano Phantom Tech e Mont Blanc Pro GTX: feedback 100% positivo anche da parte dei neofiti, con presenza di molti stranieri.

Soddisfazione anche per Camp che, racconta Francesca Benedetti, marketing assistant, “da diversi anni partecipiamo a numerosi eventi in cui facciamo testare i nostri prodotti da ghiaccio, e devo dire che i risultati sono soddisfacenti! Sottoguda è uno dei must per quanto riguarda questi appuntamenti: un centinaio di persone hanno testato le diverse decine di piccozze e ramponi messe a disposizione, ma anche caschi e imbragature per fornire un set completo agli appassionati.”

Riscontro positivo anche da parte di Grivel, nelle parole di Klaus Zelger “tutto sommato l’evento e stato positivo. Magari basterebbero due giorni, il venerdì praticamente non cera nessuno. Per noi era importante esserci e avere un feedback della nuova lama Cascade Plus, progettata proprio per l’arrampicata su ghiaccio, che e uscita proprio in questi. È stato un successo in tutti i sensi. Abbiamo portato i nuovi caschi Stealth, le picche Tech Machine, le Tech Machine Carbon e le Nort Machine Carbon. Ramponi G14 e le nuove G20 Plus (con la punta intercambiabile) e gli imbraghi. Ci tenevamo a portare anche la nuova linea di bastoni trail che abbiamo cominciato a consegnare negli ultimi mesi ai negozi. Abbiamo fatto bene perché l’interesse era notevole. Alla fine saranno passati circa un cento persone che scalavano e molti altri che andavano solo a passeggiare a piedi o con le ciaspole. La manifestazione e stata organizzata molto bene. Peccato l’assenza di altri brand. Buona l’idea di mettere le corde su qualche cascata per salire in top rope. Cosi, assicurati dalle guide alpine locali, potevano provare anche quelli che non sono ancora esperti.”

Da segnalare anche la presenza del noto alpinista e scrittore Mauro Corona, che ha anche lui arrampicato, sfoggiando, tra l’altro i nuovi scarponi da ghiaccio Ice Wings by Fitwell.