In questo articolo si parla di:

A Prato Nevoso, energica stazione sciistica del cuneese, c’era una pista per lo sci da fondo ben livellata in una collina spoglia e sonnolenta intrappolata tra le piste di sci alpino. Un anello di 5km che nonostante fosse sempre ben battuto e curato non attirava un numero sufficiente di praticanti da “pagarsi le spese”. Non è motivo di stupore il fatto che il fondista, inteso come sciatore, abbia esigenze e abitudini diametralmente opposte a quelle del discesista e che quindi la rinomata, colorata, amata e perciò sovente affollata e di conseguenza “chiassosa” Prato Nevoso, non sia mai stata un’attrazione per il popolo del passo alternato e di quello pattinato. La pista è bella ma quasi sempre vuota, uno spreco commerciale ma anche di spazio in un momento che il turismo di montagna richiede anche altre soluzioni oltre ai classici sci e snowboard. La decisione è dura da prendere ma si prende, via lo sci da fondo e lo stesso anello viene riadattato, dedicato alle semplici passeggiate e a quelle con ciaspole, alle mountain bike e allo snow running. Poi, oltre ad una certa ora, sullo stesso anello entrano anche le motoslitte per l’iniziazione dei nuovi adepti. 5km di pista larga come un gatto delle nevi (5,5mt), completamente battuta, che si ondeggia in asole irregolari con il paese da una parte, le piste da sci tutt’intorno e l’arco alpino, con la piramide granitica del Monviso a farne da inconfondibile icona, di fronte. La trasformazione piace, il progetto di recuperare un’area altrimenti troppo “vuota” è riuscito. A questo punto è stato facile per i ragazzi del Team Marguareis, un sodalizio di trail running del fondo valle, “inventare” una garetta di corsa su neve per inaugurare l’anno: la Sinc.

Sinc, che in piemontese significa cinque, prende il nome sia dal chilometraggio che dalla data stabilita, il 5 gennaio, prefestivo della Befana. Tra le sue caratteristiche oltre al fatto che correndo su neve sono accettati tanto i ramponcini quanto i bastoncini, c’è che si corre di notte e quindi la lampada frontale è obbligatoria. Prima edizione, 87 partenti, una fila di luci che si allinea tratteggiando nel nero della notte segmenti di percorso. In lontananza, da una parte, i fari delle piste dedicate allo sci notturno creano un contrasto netto con le silhouette degli atleti in gara, dall’altra, il solo e semplice nero della notte lascia le sagome dei runner invisibili sotto il loro lumino. Sporadicamente i flash delle macchine fotografiche colorano alcune di queste sagome nere trasformandole in foto d’indubbio impatto emotivo. Buona la prima, buona la Sinc, buona la notte che solamente accarezzata sul lato inferiore da una nebbia valligiana ha goduto della volta celeste ora è nera e puntinata di stelle.

Classifica Donne

1 – Montagnin Giulia in 25.02

2 – Ferrero Michela in 25.10

3 – Rinvenuto Cinzia (prima over 50) in 26.14

Classifica Uomini

1 – Padula Alessio in 20.01

2 – Franco Fabio in 20.16

3 – Bavosio Saverio in 20.27

Foto e testo di Dino Bonelli