In questo articolo si parla di:

E’ stato il basco Javier Dominguez, atleta del trailrunning team Vibram, a vincere il Tor des Géants 2017 abbassando il precedente record di ben 2 ore. 

330 Chilometri, 24.000 metri di dislivello positivo, e tutto in sole 67 ore e 52 minuti!

«È stato un sogno venire a correre il Tor des Géants, un sogno divenuto realtà! Un’avventura attraverso la magnifica Valle d’Aosta, durissima, ma con moltissime persone incontrate lungo il percorso venute apposta per incoraggiarci. È stata una lotta incredibile fin dall’inizio e sono felicissimo per questa vittoria, è un giorno speciale per me, non vedo l’ora di festeggiare con i miei compagni del Trailrunning Team Vibram!» , così si è pronunciato Javi dopo la gara. 

Per una gara tanto impegnativa l’atleta ha corso con un paio di scarpe preparate con tecnologia Megagrip.

 

 

Secondo classificato, con una gara tutta in rimonta, l’amatissimo Oliviero Bosatelli. Il Bosa (questo è il simpatico soprannome) è il capitano del trailrunning team Scott, che gli fornisce le calzature, ed è sostenuto da Elleerre Easy Flag. 

 

 ” Arrivare qui è sempre incredibile Ci ho provato fino alla fine mantenendo il mio ritmo di gara. Ora non desidero altro che un cappuccino e una brioches. Saluto con affetto tutti coloro che mi hanno seguito in questo mio viaggio “, ha commentato un Bosatelli ancora apparentemente fresco e riposato anche dopo l’estenuante gara.

Colpo di scena, invece, e tanto dispiacere per il fortissimo Franco Collè del team Crazy Idea. Il campione (da sempre tra i favoriti), dopo aver condotto a lungo la gara (stava stracciando ogni possibile e immaginabile record con gli avversari ben distanti) ha dovuto alzare letteralmente bandiera bianca a Saint-Rhemy-en-Bosses. Il ritmo elevato (forse troppo elevato) e sopratutto un previsto microsonno che la stanchezza ha poi prolungato più del dovuto facendolo raffreddare eccessivamente e risvegliare al buio e disorientato, lo hanno costretto al ritiro rimescolando le carte in tavola. Gli ultimi 30 km di corsa sono stati tra i più emozionanti della storia del Tor.

Ph. credits S. Jeantet