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Cinque anni fa il trail running in Cina era completamente sconosciuto. Ma da allora le cose sono cambiate velocemente. Se nel 2012 hanno avuto luogo solo un paio di gare infatti, nel 2016 i numeri sono esplosi con oltre 300 gare organizzate e nel 2017 se ne calcolano oltre 500. Se si pensa alla densità di popolazione, questi numeri non sono sorprendenti. Tuttavia la forte crescita di questa disciplina non va di pari passo con una crescita qualitativa, tutt’altro. Questo perché molti organizzatori di gare e di eventi hanno a cuore più di tutto il rapido profitto. “Spesso queste gare sono iniziate non per amore dello sport, ma per amore del denaro” spiega Pierre-Arnaud Le Magnan, distributore di BV Sport in Asia: “Propio per questo motivo spesso gli eventi scompaiono presto dal panorama sportivo, durando al massimo un paio d’anni”.

Le Magnan, che ha più di 20 anni di esperienza in Cina, ha assistito allo sviluppo del trail running in prima persona: “Gli eventi di trail running sono semplicemente un altro modo per fare business in Cina, il boom è paragonabile a quello che si è avuto con la maratona pochi anni fa. Inoltre con l’aumento delle persone che si trasferiscono in città, gli sport all’aria aperta acquisiranno sempre più valore e importanza. Come già accaduto per altre discipline sportive, il governo sa che l’appoggio e la promozione dello Stato hanno un effetto positivo sulla popolazione perché riducono drasticamente gli ostacoli organizzativi di una gara”. Tutti fenomeni questi, che non fanno che aumentare la “febbre da trail”.

Per quanto riguarda l’attrezzatura invece, dovrebbe esserci un maggior controllo e una maggiore attenzione, oltre a una lista obbligatoria sottoposta al controllo degli organizzatori di gara, come già avviene negli altri paesi. Attualmente non c’è una regolamentazione da questo punto di vista e ciò riduce senz’altro la qualità di una manifestazione sportiva sotto molti punti di vista. Naturalmente esistono anche delle eccezioni, come la “Ultra Gobi” o la “Hong Kong 100”, entrambe infatti sono state conformi agli standard occidentali, in alcuni casi anche superandoli.

Un passo molto importante potrebbe essere l’arrivo dell’Ultra Trail du Mont Blanc, il marchio UTMB che si sta espandendo in tutto il mondo e che nel 2018 prenderà vita proprio in Cina con la Gaoligong by UTMB . Questa “importazione” potrebbe elevare gli standard di qualità ai livelli europei che potrebbero essere implementati in tutto il paese. Naturalmente la conoscenza in questo settore richiede tempo per svilupparsi come dovrebbe. Basta considerare che in Europa il trail running esiste già da 15 anni, mentre in Cina solo da 3/4 anni. Tutto sommato la strada è quella buona.