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Patagonia è la prima azienda a produrre e lanciare una propria linea di costumi da bagno per uomo e donna in stabilimenti interamente certificati Fair Trade. L’impegno con il programma sociale vede impegnata l’azienda statunitense fin dal 2014 e il risultato raggiunto ora vuole essere solo parte di un processo in continua evoluzione: se per questa estate tutti i board shorts da uomo e i bikini da donna sono realizzati in stabilimenti Fair Trade, per il prossimo autunno l’azienda punta a offrire ai propri clienti circa 300 modelli certificati e confezionati in 13 differenti stabilimenti.

Partecipando al programma Fair Trade infatti Patagonia si impegna a versare un bonus in denaro che i lavoratori potranno utilizzare direttamente per migliorare la propria qualità di vita. La certificazione richiede inoltre che gli stabilimenti dimostrino di essere conformi a un severo standard di regole ambientali e sociali in grado di garantire condizioni di lavoro eque e sicure.

“Poiché i dipendenti sono attivamente coinvolti, comprendono e apprezzano ciò che Fair Trade può fare concretamente. Pochi programmi sociali hanno un impatto così profondo e determinante”, sottolinea Thuy Nguyen, responsabile Patagonia per la responsabilità socio-ambientale. A maggio 2016, più di 7000 persone impiegate nelle fabbriche e negli stabilimenti che confezionano capi di abbigliamento Patagonia hanno beneficiato del programma e hanno guadagnato complessivamente 430.000 dollari extra grazie alla partecipazione al programma Fair Trade.