In questo articolo si parla di:

Se ne è parlato tanto e ora il sogno olimpico inizia a diventare tangibile:  ha preso il via il cammino dell’Arrampicata Sportiva italiana in direzione di Tokio 2020. Al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma è stato presentato in data 15 giugno il percorso “FASI – Tokyo 2020, verso la prima Olimpiade” che porterà la Squadra azzurra in Giappone .

All’incontro hanno partecipato Carlo Mornati, Vice Segretario Generale CONI, Ariano Amici, Presidente FASI, e Pietro Pozza, Direttore Tecnico FASI. Hanno portato la loro testimonianza anche gli atleti della Nazionale italiana Stefano Ghisolfi e Laura Rogora.

I NUMERI

La nostra rivista ha seguito e continuerà a seguire la vicenda, che rappresenta una pietra miliare per quanto riguarda questa disciplina, a cui viene finalmente conferita la “dignità olimpica”. La Federazione Arrampicata Sportiva Italiana è cresciuta negli anni fino a contare più di 4.500 atleti, 250 società affiliate e oltre 23.000 tesserati, tra i quali ben 7.000 Under 16. Oltre, infatti, ai 39 atleti della Nazionale senior, tra i quali 8 ai massimi livelli nel ranking mondiale come lo stesso Stefano Ghisolfi, il Team azzurro può contare sul ricco bacino di talenti della Nazionale giovanile, con 72 climber e 3 Campioni del Mondo in carica. Sono Gian Luca Zodda (Speed) e Giorgio Bendazzoli (Lead) tra gli Under 18, Ludovico Fossali (Speed) nella Under 20. A loro si aggiunge Laura Rogora, che a soli 15 anni è già Campionessa italiana Lead e Boulder in carica da due anni ed ha regalato all’Italia due Bronzi durante le ultime due edizioni dei Campionati Mondiali Giovanili.

L’ITALIA ALLE OLIMPIADI

In prospettiva di Tokyo, i risultati sportivi finora ottenuti, in particolare nel settore giovanile, proiettano la Nazionale azzurra tra le realtà più favorite. Per coltivare il sogno olimpico, la Federazione si è posta diversi obiettivi intermedi da raggiungere, tra i quali il Campionato europeo di Campitello di Fassa (TN) ed i Giochi olimpici giovanili di Buenos Aires 2018.

IL CAMMINO DI PREPARAZIONE

La Nazionale azzurra ha intrapreso un cammino tecnico-sportivo attraverso test di valutazione fisica e raduni collegiali di preparazione olimpica anche per testare il nuovo format di gara che andrà in scena In Giappone, che prende il nome di “Combinata Olimpica”: dopo tre giorni di gare, ciascuna cimentandosi in una delle tre diverse discipline dello Sport Climbing (Speed, Lead e Boulder), verrà eletto vincitore l’atleta col punteggio migliore nella globalità dei risultati ottenuti nelle gare precedenti.