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E’ stato il Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane a redarre e a rendere pubblico (e di libera consultazione) le prime “Linee Guida per l’attrezzatura di siti naturali per l’arrampicata e percorsi attrezzati”: uno strumento messo a disposizione dei professionisti e delle Amministrazioni allo scopo di fungere da riferimento per i lavori di apertura di nuovi siti o di restauro di siti già esistenti.

Questo strumento spiega come si allestisce una falesia o una via attrezzata, come avviene la manutenzione e chi se ne deve occupare. Designa in maniera chiara e precisa chi sono i professionisti della montagna, vale a dire coloro che sono deputati a lavorare in un ambiente bellissimo e delicato quale è la montagna.

Le Linee Guida sull’Attrezzatura dei Siti di Arrampicata sono state predisposte a seguito di un lungo lavoro di approfondimento tecnico-operativo. Tale strumento entrerà in un processo di revisione ed aggiornamento continuo, sulla base delle esperienze operative, del lavoro dei Professionisti e delle acquisizioni tecnico-scientifiche allo scopo di costituire un costante punto di riferimento per la collettività.

 Gli appassionati di arrampicata, gli escursionisti di sentieri attrezzati e di vie ferrate sanno bene che per godere dell’attività in ambiente è necessario fare affidamento sull’attrezzatura in loco, che deve essere quindi mantenuta in buone condizioni. Non si tratta solo della bellezza in sé degli itinerari, ma anche della validità dell’attrezzatura che li rende praticabili e della cura del contesto in cui si trovano. Così un nuovo sito di arrampicata può costituire una golosa nuova sfida per un arrampicatore, a patto che nel realizzarlo siano stati tenuti presenti gli aspetti etici, ambientali e paesaggistici del caso. 

Le “Linee guida per l’attrezzatura dei siti naturali per l’arrampicata e dei percorsi attrezzati” si possono trovare a questo link insieme a un glossario sulle attrezzature e tecniche.