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Non stiamo parlando di un vero e proprio crimine: la città di Boulder, in Colorado, non ha mai specificatamente bannato la pratica della slackline, ma due ordinanze comunali rendevano la disciplina contraria al codice municipale. Una situazione ambigua e paradossale, soprattutto per l’azienda locale Slackline Industries. Infatti ora, dopo anni di lobbismo con il governo locale e dopo aver aiutato la formazione di una community di praticanti, è stato decretato un regolamento ad hoc che permette di utilizzare la slackline in determinate località. La nuova legge prevede infatti la possibilità di praticare all’interno di 6 parchi di Boulder e sempre avendo cura degli alberi tramite le protezioni apposite. In caso contrario di può incorrere in multe fino a 250 dollari (qui il regolamento completo).

Questa situazione prettamente americana serve a riflettere anche della situazione nel nostro paese, dove non esiste una regolamentazione comune con le autorità nazionali e locali. Come ci spiega Edorado Galizzi di Spider Slacklines: “Mancano le regole. E ogni città vive alla mercé della personale interpretazione delle autorità. Milano è riuscita a farsi approvare un regolamento comunale per installare slackline fra gli alberi a condizione che non vengano toccati alberi protetti (secolari o a rischio) e vengano sempre usate le protezioni. A Bergamo città invece si è sempre stati tacitamente autorizzati fino a poco tempo fa: la nuova dirigenza comunale ha improvvisamente vietato in toto le slackline perchè altamente pericolose. Noi di Spider supportiamo l’associazione Slackline Italia che si sta attivando per unire le associazioni italiane a creare una federazione, allo scopo di offrire un regolamento comune da condividere con le amministrazioni comunali”.