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Doveva essere il suo esordio nel circuito dell’Ultra Trail World Tour 2017 e le competizioni mondiali, si sa, mettono sempre un po’ di paura. Timore che non abbiamo però letto negli occhi di Oliviero Bosatelli, l’ultratrailer bergamasco il cui nome, nel 2016, ha fatto battere il cuore a tutti quelli che hanno seguito le sue gesta al Tor des Geants. E anche questa volta, alla 100 miglia d’Istria, Oliviero ha saputo imporsi fin dai primissimi chilometri, guadagnandosi ben presto un secondo posizionamento che non ha più mollato sino alla fine. E noi eravamo insieme a lui, lo scorso fine settimana: alla partenza, per tutta la notte presso i ristori e alla base vita del km 89, e anche all’arrivo. 

Nella sua ultima gara, la Grande Corsa Bianca in Adamello, si era distinto perchè, nonostante un errore di percorso che lo ha costretto ad allungare il tracciato di ben 8km, era riuscito comunque a vincere la gara e ad avere la meglio sugli avversari.

Questa volta a precederlo è stato lo statunitense Dylan Bowman, un professionista portabandiera di TNF. Ricordiamo che Oliviero non è un professionista (si divide tra la sua professione di vigile del fuoco presso la caserma di Bergamo e diverse altre attività, tra cui il bar gestito dalla moglie e per il quale, spesso, non si esime dal dare una mano) e che, soprattutto, non ha un allenatore o un nutrizionista, come invece accade per molti sportivi che ottengono risultati di tale livello.

Sportivo sui generis, del quale vi parleremo in un dettagliato reportage in uno dei prossimi numeri della nostra rivista, Oliviero corre per passione. Le gare vengono affrontare con tenacia, ma anche con la rilassatezza di chi non sembra prendersi troppo sul serio e questo, come accaduto anche al Tor, fa simpatia in chi lo vede ai ristori così come all’arrivo.

Per tutta la stagione Oliviero vestirà i colori dell’erock team e sarà sponsorizzato, per le calzature, da Scott. La 100 miglia d’Istria, cui ha partecipato, è una gara di 171 km, 7120 m di salita e 7400 m di discesa. A dispetto della calura che ha caratterizzato le ore diurne, nella nottata le temperature hanno toccato i 2 gradi sopra lo zero. 18h54’31” è stato il tempo impiegato da Bosatelli per arrivare al traguardo stracciando, tra le altre cose, il record della gara.