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La bomba è scoppiata a fine dicembre 2016, quando on line hanno cominciato a girare indiscrezioni sulla possibilità di non riuscire a organizzare l’edizione 2017 del Melloblocco. E questo nonostante i soldi non mancassero, gli sponsor neppure e l’evento fosse in salute.

A metà gennaio il dubbio era diventato quasi certezza: sembra che i contrasti fra le associazioni e il sindaco di Val Masino Domenico Jobizzi si fossero inaspriti da rendere impossibile un punto di incontro. Il Sindaco sosteneva che non ci fossero le condizioni per lo svolgimento di un evento di tale portata. A rischio, si era vociferato, anche le sorti del Trofeo Kima. Malcontento, il sindaco che pareva irremovibile sulle sue posizioni, manifestazioni di malcontento da parte di quella parte che “il Melloblocco lo vuole”. Verso il 20 gennaio una nuova svolta, con il sindaco che pareva fare un passo indietro e manifestava l’intenzione di concedere i permessi dapprima negati. Il 26 gennaio, in seguito alle problematiche che hanno toccato Melloblocco e Kima, 5 consiglieri comunali rassegnano le loro dimissioni. Sono Aldo Rossi, Gianfranco Cassina, Carlo Cotta, Matteo Songini e Stefano Ciappini. Per dare un segnale forte, per “gridare” al Sindaco e all’Amministrazione tutta che il ruolo del Comune sia quello di dialogare con i privati e collaborare con loro al fine di mantenere e promuovere eventi fondamentali per l’economia della Valle. Come si evolverà ora la questione? Difficile dirlo. Tra idee di varia natura e proposte di auto-organizzazione, il futuro di Melloblocco (e del Kima) è ancora in bilico.